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Edilizia scolastica con fondi regionali

L.R. n.12/1981

 

Finalità

I programmi di edilizia scolastica sono formulati sulla base delle risultanze delle rilevazioni e degli studi promossi per la migliore conoscenza della situazione scolastica nelle varie aree territoriali e debbono assicurare, nell' ambito generale della politica dei servizi sul territorio, l' equilibrato sviluppo delle strutture educative nei vari tipi di scuola.
Per il raggiungimento delle finalità di cui al precedente comma sono previsti nei programmi di edilizia scolastica interventi che consentano, anche se articolati in più esercizi finanziari, la effettiva realizzazione delle opere programmate e che tendano, tra l'altro, a:
  1. determinare le migliori condizioni ambientali per lo svolgimento dell' attività didattica e l' utilizzazione del servizio senza discriminazioni economiche e sociali; 
  2. consentire, ove possibile, l' impiego del consentire, ove possibile, l' impiego del complesso edilizio anche per attività extra - scolastiche;
  3. favorire la concentrazione delle strutture compatibilmente con le situazioni specifiche di ciascun distretto scolastico.
 

Ambito di intervento regionale

Nei programmi di cui al precedente articolo sono compresi gli interventi di edilizia scolastica di competenza dei comuni e delle province concernenti la costruzione, il completamento, l' ampliamento, il riattamento, la ristrutturazione di edifici scolastici di ogni ordine e grado. Previa verifica di fattibilità dell' adeguamento dell' immobile alla destinazione scolastica, possono essere previsti interventi per l' acquisizione di immobili e per la loro ristrutturazione che tendano al rispetto degli standards vigenti in materia. Gli interventi di cui al primo comma possono riguardare anche le scuole dell'infanzia  non statali gestite da Comuni, Province, Istituti pubblici di assistenza e beneficenza, le cui competenze non  sono state trasferite ai comuni, nonche' da altri enti ed istituzioni.

I contributi sono concessi sulla base di accertate condizioni di necessità ed urgenza quando gli enti predetti dimostrino di non poter provvedere alla completa esecuzione dei lavori con i fondi disponibili in bilancio ed in caso di contribuzione parziale della Regione garantiscano il reperimento della quota di spesa a proprio carico.
Nei programmi possono, infine, trovare copertura i maggiori oneri comunque derivanti dalla realizzazione delle opere in precedenza programmate dallo Stato e dalla Regione.


 

Disposizioni relative alle domande di finanziamento.

Le domande devono essere presentate entro il 30 giugno e valgono per l'esercizio finanziario successivo. Gli Enti interessati possono presentare un massimo di due ovvero quattro, nel caso di Comuni con popolazione superiore a cinquantamila abitanti, domande di finanziamento per ogni legge che ne dispone il relativo finanziamento, indicando l'ordine di priorità delle domande stesse. La partecipazione dell'ente alla spesa costituisce titolo di priorità secondo l'ordine percentuale. La disposizione non si applica agli enti dichiarati dissestati, i quali sono collocati in graduatoria immediatamente dopo quelli con partecipazione inferiore.

Gli Enti Locali possono presentare domande solo per lavori già previsti nel loro Piano Triennale dei Lavori Pubblici. Nel caso di mancato inserimento dell'intervento nel piano triennale, il suddetto inserimento deve avvenire ed essere comunicato entro e non oltre trenta giorni dalla data di richiesta di integrazione della documentazione da parte della Regione, pena la decadenza del finanziamento. 

 

Documentazione da allegare alla domanda
  • Dichiarazione del legale rappresentante dell'ente che attesta l'immediata attuabilità dell'intervento;
  •  Dichiarazione di eventuale partecipazione, espressa in percentuale, dell'ente alla spesa di realizzazione
  • Quadro economico di previsione stilato come prescritto dall'art. 16 D.P.R. n. 207/2010;
  •  Dettagliata relazione sui lavori da effettuare, con relativa stima dei costi, fino alla concorrenza dell'importo a base d'asta;
  • Dichiarazione del titolo di possesso dell'immobile o dell'area.
 

Erogazione dei contributi

Per le opere ammesse a contributo in conto capitale, le somme relative al finanziamento regionale sono messe a disposizione dell'ente interessato secondo le seguenti modalità:

a) per il 10 per cento all'atto della determinazione di concessione formale del finanziamento ed impegno di spesa, da utilizzare per le spese di progettazione e di espletamento delle procedure di gara;

b) per il 40 per cento alla presentazione del verbale di consegna dei lavori e del contratto di appalto;

c) per il 30 per cento alla presentazione della dichiarazione del direttore dei lavori attestante il raggiungimento del 50 per cento dello stato di avanzamento dei lavori;

d) per il 20 per cento, o per il minore importo necessario, a seguito dell'inoltro dell'atto di definizione ed approvazione della spesa complessiva effettivamente occorsa per la realizzazione dell'opera.