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Il piano annuale per il diritto allo studio scolastico

La Giunta regionale ogni anno approva il Piano del diritto allo studio scolastico. Il Piano annuale degli interventi per il diritto allo studio scolastico è lo strumento operativo, previsto dalla legge regionale 30 marzo 1992, n. 29, attraverso il quale la Regione individua le linee guida e le aree tematiche specifiche entro le quali attuare interventi sul sistema educativo del territorio regionale, per il raggiungimento di obiettivi strategici che ogni anno sono definiti e articolati all’interno del Piano stesso.

Il Piano è così articolato:

  • Trasferimento di risorse finanziarie alle Province per le funzioni delegate in materia di diritto allo studio scolastico
  • Interventi diretti della Regione, per i quali ogni anno il Piano stabilisce i campi di azione
  • Contributi ai Comuni per l’acquisto di scuolabus ecologici

Il D.P.R. 616/1977 stabilisce all’articolo 42 che le funzioni di assistenza scolastica spettano ai Comuni che le svolgono secondo le modalità indicate dalla legge regionale.

La legge regionale 29/92 indica all’articolo 4 le competenze attribuite ai Comuni che sono:

  • fornitura di libri di testo e di materiale didattico;
  • interventi per favorire la piena integrazione delle fasce di utenza disagiate;
  • concessione di assegni di studio per gli alunni delle scuole secondarie superiori;
  • istituzione di residenze e convitti;
  • servizio mensa scolastica;
  • servizio trasporto;
  • ogni altra iniziativa volta a favorire il diritto allo studio.

Alle competenze indicate all’art. 4 è destinato l’85% delle risorse finanziarie stanziate dal Piano annuale per le funzioni delegate. Il restante 15% dei fondi è destinato alle Province e utilizzato per finanziare gli interventi integrativi di cui alla L.R. 29/92 artt.: 16 (iniziative di aggiornamento); 17( educazione permanente); 18 (realizzazione progetti); 19 (promozione e diffusione esperienza educativa); 21 (istruzione tecnica e professionale); 23 (contributo per acquisto scuolabus); 24 (contributo per acquisto attrezzature per cucine e refettori scolastici) e 25 (interventi integrativi) nonché, in regime di sussidiarietà le funzioni di cui agli art. 20 (orientamento educativo) e 26 (documentazione e bollettino di informazione).

Un’altra quota di risorse è stanziato da ogni Piano per la realizzazione degli interventi diretti regionali, vale a dire progetti realizzati in ambiti tematici definiti annualmente a beneficio del sistema dell’istruzione.

NORMATIVA

  • DGR 256/2013 - Piano per il diritto allo studio scolastico 2013/2014
  • Legge regionale 29/92 - Norme per l'attuazione del diritto allo studio
  • DGR 917/2017- Piano annuale degli interventi per il diritto allo studio scolastico - Anno scolastico 2017/2018.

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Area Programmazione dell’offerta di istruzione e diritto allo studio scolastico