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Libri di testo gratuiti o semigratuiti

Oltre la gratuità dei libri di testo nella scuola primaria, dal 1999, annualmente lo Stato trasferisce alle Regioni, per garantire il diritto allo studio nell'età del diritto-obbligo di istruzione e formazione, somme proporzionate al numero di famiglie in situazione di penuria economica ed agli allievi iscritti ai vari ordini di scuola.

Sulla base delle risorse statali assegnate, la Regione Lazio redige un apposito piano di riparto con il quale assegna ai comuni le risorse finanziarie stabilendo i criteri e le modalità con le quali poter dare sostegno alle famiglie degli allievi aventi diritto. I comuni provvedono, sulla base del piano di riparto regionale e della relativa circolare esplicativa, a redigere un apposito bando rivolto alle famiglie. Questi ultimi provvederanno anche all’erogazione finale delle risorse e a rendicontare alla Regione le spese effettuate.

La fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo rientra nella tipologia di interventi diretti a garantire anche a chi ha modeste possibilità economiche di accedere al diritto allo studio in età scolare; è riservata agli allievi della scuola secondaria di I° e II° grado, residenti nella Regione Lazio, in carico a famiglie con reddito ISEE (indicatore di situazione economica equivalente), inferiore alla soglia annua di € 15.493,71.

Le modalità con cui i cittadini potranno avvalersi del contributo e le modalità di emanazione del bando, da parte dei Comuni, sono demandate ad apposita determinazione regionale; per il calcolo del reddito ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente) sono disponibili i CAF convenzionati con le istituzioni fiscali pubbliche. I criteri utilizzati dalla Regione per la ripartizione ai comuni delle somme ricevute da parte del Ministero della Pubblica Istruzione, tengono conto del numero delle domande presentate dalle famiglie in possesso dei prescritti requisiti e ritenute finanziabili dai comuni stessi.

Procedura per la rendicontazione dei finanziamenti previsti dalla Legge 448/98 nel sistema informativo SICED
I primi passaggi fondamentali per l’immissione dati della rendicontazione sulla Piattaforma SICED sono riportati nelle linee guida emanate dalla Regione Lazio ogni anno.

Si informa che nel Prospetto riepilogativo della rendicontazione, al parametro A – Importo assegnato al comune a.s. ..”,, per mancato aggiornamento del programma informativo SICED, potrebbe non essere inserito l’importo assegnato con determinazione regionale di ripartizione. Gli operatori comunali non possono effettuare l’inserimento. Pertanto dopo l’avvenuto inserimento dei dati e la stampa del prospetto, si dovrà scrivere l’importo assegnato nello spazio corrispondente e depennare l’importo riportato  al parametro F –“ Importo non ammissibile/non giustificato”.

 Si ricorda inoltre che i dati riguardanti la rendicontazione possono essere inseriti nel sistema informativo SICED dopo l’avvenuta riscossione del contributo da parte dei beneficiari e la restituzione di eventuali economie.




HELP DESK - SICED
Al fine di supportare gli operatori comunali nell’attività di inserimento dei dati,
è attivo il seguente numero telefonico 06/99500,
dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 13.00

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