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Borse di studio "io studio" - d. lgs. n. 63/2017

Il Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 63 ha istituito per il triennio 2017/2020 il “Fondo unico per il welfare dello studente e per il diritto allo studio” per l’erogazione di borse di studio a favore degli studenti iscritti alle Istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado statali e paritarie al fine di contrastare il fenomeno della dispersione scolastica.

Allo scopo di finanziare le suddette borse di studio il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) con decreti annuali assegna risorse alle Regioni demandando loro il compito di determinare l’importo della singola borsa di studio ed il livello di ISEE per poter accedere al beneficio.

Le borse di studio vengono erogate dal MIUR per ciascuno degli anni scolastici 2017/18, 2018/19, 2019/20 sulla base degli elenchi dei beneficiari che le Regioni trasmettono annualmente mediante caricamento nell’apposito sistema informatico messo a disposizione dal Ministero.

Per l’anno scolastico 2017/18 il D.M. n. 967/2017 ha assegnato alla Regione Lazio l’importo complessivo di euro 2.872.245,65. L’Amministrazione regionale ha individuato 13.417 beneficiari utilizzando i dati trasmessi dai Comuni relativi ai soggetti aventi diritto ai contributi per la fornitura dei libri di testo di cui alla L. n. 448/1998.

Per l’anno scolastico 2018/19 il D.M. n. 686/2018 ha assegnato alla Regione Lazio l’importo complessivo di euro 3.203.615,90. La Giunta regionale con la deliberazione n. 50/2019 stabilisce:

- di ammettere al beneficio gli studenti residenti nella Regione Lazio frequentanti gli Istituti secondari di secondo grado statali e paritari e appartenenti a famiglie con ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) non superiore a euro 10.700,00;

- di determinare l’importo della singola borsa di studio in euro 200,00 demandando alla Direzione Regionale competente la facoltà di rideterminarlo con successivo provvedimento in rapporto al numero totale dei richiedenti e alle risorse finanziarie disponibili nel limite massimo di euro 500,00 così come previsto dalle disposizioni ministeriali;

- di affidare ai Comuni, in quanto enti di prossimità in grado di raggiungere più facilmente l’utenza, i seguenti compiti:
  • la raccolta delle domande di accesso alla borsa di studio degli studenti residenti nel proprio territorio;
  • la valutazione formale della loro ammissibilità in base ai requisiti previsti dalla presente deliberazione;
  • la trasmissione degli elenchi delle domande ammissibili alla Direzione Regionale;
- di adottare un’unica graduatoria regionale in ordine crescente di ISEE, riconoscendo la precedenza allo studente più giovane d’età in caso di parità di ISEE.