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POLITICHE DEL LAVORO

Le politiche attive del lavoro sono interventi che hanno l’obiettivo di realizzare nuova occupazione o di intervenire sulle possibili cause della disoccupazione, create per sostenere il cambiamento da un sistema basato sul concetto di “assistenza” ad uno di “servizio“ alla persona nella ricerca dell’inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro. 

Le politiche attive consistono in una serie di servizi, erogati sia da strutture pubbliche (Cpi) che private, con competenze professionali specifiche per ogni servizio:
  • incentivi all'occupazione, all'autoimprenditorialità, al mantenimento o alla stabilizzazione di posti di lavoro; 
  • interventi di orientamento e formazione professionale;
  • programmi rivolti all'inserimento lavorativo di soggetti in condizioni di disagio o disabilità (donne, giovani, disoccupati di lungo periodo, disabili, lavoratori extracomunitari, disabili);
  • integrazione tra esperienza professionale e percorso formativo (contratti di inserimento, apprendistato).
Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 150/2015, uno dei decreti attuativi del “Jobs Act” (L. 183/2014), vengono riordinati i servizi per il lavoro e gli strumenti di “politiche attive”.

In particolare, si rafforza e riorganizza la rete dei servizi per l’impiego, si vincolano i “contributi di sostegno al reddito” alla partecipazione attiva di chi ne usufruirà, vengono coinvolti stabilmente i soggetti privati che possono fare da intermediari e allargata la portata del cosiddetto “fascicolo elettronico” del lavoratore. 

In questo ambito la regione Lazio è impegnata ad attuare interventi di politiche attive per giovani, donne, disoccupati over 30 ed iniziative specifiche per disabili e cittadini extracomunitari.

Per consultare i bandi andate al link http://www.regione.lazio.it/lavoro/

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