Mobilità in deroga

L'indennità di mobilità viene estesa anche ai lavoratori licenziati da aziende non destinatarie della normativa sulla mobilità. Tale indennizzo si percepisce dopo aver concluso l'erogazione dell'indennità di disoccupazione, quando sussistano i requisiti. Possono beneficiarne inoltre i lavoratori che hanno fruito della mobilità ordinaria e per i quali, sulla base di accordi regionali, è prevista una proroga del trattamento non superiore a tre mesi nell’anno. Anche questo istituto è gestito dalle Regioni e, come la CIGD, finanziata con risorse del Fondo Sociale Europeo (i cui fondi vanno utilizzati per fare formazione). Anche in questo caso, a fronte del sussidio, i beneficiari debbono partecipare ad attività formative.

Il trattamento di mobilità in deroga non potrà essere concesso ai lavoratori che alla data di decorrenza del trattamento abbiano già beneficiato di prestazioni di mobilità in deroga per almeno tre anni, anche non continuativi. Per i restanti lavoratori la durata massima del trattamento viene ridotto da sei a quattro mesi a cui si aggiungono ulteriori due mesi se i lavoratori risiedono nelle aree del Mezzogiorno, per i quali l limite massimo di fruizione rimane fissato a tre anni e quattro mesi.

Presentazione delle domande

Il lavoratore, ai fini della fruizione del trattamento di mobilità in deroga concesso, deve presentare un’istanza all’INPS, a pena di decadenza, entro 60 giorni dalla data di licenziamento o dalla scadenza della precedente prestazione fruita oppure, se posteriore, dalla data del decreto di concessione della prestazione in deroga.

Il lavoratore inserito nelle Liste di Mobilità deve presentare la domanda di indennità di mobilità in deroga e ordinaria INPS 2014 esclusivamente per via telematica, previa identificazione con PIN, tramite uno dei seguenti canali:
  • sito Internet dell’ Istituto INPS 
  • Contact Center Multicanale - numero gratuito 803.164 (da rete fissa) o numero 06 164164 (da telefono cellulare, con tariffazione stabilita dal proprio gestore)
  • Patronati/Intermediari dell’Istituto autorizzati – attraverso i loro servizi telematici
Dal 1° gennaio 2017 la mobilità cessa di esistere.

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