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Funzione sociale ed educativa degli Oratori

La legge regionale. n. 13 del 13 giugno 2001 conferisce pieno riconoscimento agli istituti denominati "Oratori" che svolgono attività di educazione e formazione rivolte ad adolescenti e giovani. Le attività sono finalizzate a favorire lo sviluppo, la realizzazione individuale e la socializzazione dei minori, degli adolescenti e dei giovani di qualsiasi nazionalità residenti nel territorio regionale. Esse sono volte, in particolare, a promuovere la realizzazione di programmi, azioni e interventi, finalizzati alla diffusione dello sport e della solidarietà, alla promozione sociale e di iniziative culturali del tempo libero e al contrasto della emarginazione sociale e della discriminazione razziale, del disagio e della devianza minorile. Soggetti destinatari: Parrocchie, istituti cattolici e altri enti di culto riconosciuti dallo Stato che abbiano sottoscritto gli appositi protocolli d'intesa previsti dall'art. 2 della legge regionale 13 giugno 2001, n. 13, e che svolgano la loro attività in ambito regionale. Tipologie di progetti: I progetti potranno prevedere interventi per le seguenti attività: 1. Attività di oratorio o similari finalizzate alla promozione, all'accompagnamento ed al supporto della crescita armonica dei minori, degli adolescenti e dei giovani entro il limite massimo di € 20.000,00 (art. 3, comma 1); 2. Interventi strutturali finalizzati al potenziamento dell'offerta di servizi per l'infanzia a sostegno delle famiglie entro il limite massimo di € 30.000,00 (art. 2, comma 1 bis); 3. Interventi urgenti per situazioni che impediscono lo svolgersi delle attività di oratorio, nella misura del 4% dello stanziamento iscritto nell'apposito capitolo di bilancio (art. 3, comma 2 bis). Termine di presentazione della domanda di finanziamento del progetto: 30 aprile per l'annualità 2009 e mese di febbraio dall'annualità 2010. Una commissione, istituita con Decreto del Presidente della Giunta regionale, valuterà i progetti e concederà i finanziamenti per la loro realizzazione nei limiti dello stanziamento iscritto nel capitolo di bilancio e sulla base di una graduatoria formulata secondo specifici criteri (D.G.R. 13 dicembre 2005, n. 1123 e D.G.R. 2 febbraio 2006, n. 243).