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LA REGIONE APPROVA LA NUOVA LEGGE SULL’ACQUA, BENE PUBBLICO DA DIFENDERE

acqua

Riguarda la tutela, il governo e la gestione dell’acqua

17/03/2014 - La Regione approva all’unanimità una nuova legge sulla tutela, il governo e la gestione dell’acqua. 

“È la vittoria di cittadini e istituzioni che hanno combattuto insieme perché l’acqua restasse un bene di tutti – è il commento del presidente, Nicola Zingaretti”. 

Cosa prevede la legge? 

Abolizione dei vecchi Ato, gli ambiti territoriali ottimali. L’acqua sarà gestita in base a un bilancio idrico che dovrà assicurare l’equilibrio preciso tra i prelievi e la capacità naturale di ricostituzione del patrimonio idrico. Il bilancio sarà aggiornato almeno ogni cinque anni. 

Report annuale sulle perdite idriche nelle reti di distribuzione. Le autorità di bacino dovranno presentarlo una volta all’anno. 

Gli ambiti di bacino idrografico. Saranno individuati entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge. Ogni ambito sarà gestito da un'autorità di bacino. Alle assemblee decisionali parteciperanno anche gli enti locali dei diversi territori. La gestione del servizio idrico avverrà quindi in modo integrato. 

Il fondo per la ‘ripubblicizzazione’. Potranno utilizzarlo gli enti locali interessati a riprendere la gestione del servizio idrico subentrando alle società di capitale. La Regione finanzierà il fondo con uno specifico capitolo di bilancio nel triennio 2014-2016. 

Il fondo solidarietà internazionale. In questo modo la Regione intende contribuire affinché tutti gli abitanti del pianeta abbiano  acqua potabile. Con questo fondo saranno finanziati progetti di cooperazione che non abbiano nessuna forma di profitto privato. 

“Questa legge è in linea con l'esito referendario e riconosce la tutela pubblica su un bene comune, scarso e limitato, come l’acqua- lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto:  ancora una volta dimostrato che si può cambiare davvero il volto di questa regione e soprattutto il suo rapporto con la comunità: il testo approvato è infatti il frutto di un lavoro di concertazione tra cittadini, movimenti, Enti Locali, Consiglio e Giunta”. 

“Dobbiamo innanzitutto migliorare la qualità del servizio e tendere ad un'uniformità,-è il commento di Fabio Refrigeri, assessore alle infrastrutture, politiche abitative  e ambiente, che ha aggiunto: oggi ci sono Ato che vanno meglio, altre che fanno meno l'interesse del cittadino: dobbiamo arrivare ad un'asticella comune".