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UN ACCORDO TRA GOVERNO E REGIONE PER RISTRUTTURARE IL DEBITO

ristrutturazione debito

Con gli interessi bancari più bassi, dal 5,5% al 3,5%, sono previsti 90 milioni di euro di risparmi all’anno dal 2015

24/07/2014 - La Regione Lazio in prima linea per ridurre il carico fiscale attraverso la ristrutturazione del debito.  È la prima Regione in Italia a utilizzare questa opportunità offerta dal Governo.

Cosa vuol dire? Ieri è stato firmato un accordo con il Ministero dell’Economia per abbassare gli interessi sui mutui che la Regione sta pagando per coprire il disavanzo sanitario pregresso.

Meno interessi e più risparmi. Con gli interessi bancari passati dal 5,5% al 3,5% i risparmi previsti ammontano a 90,5 milioni di euro all’anno a partire dal 2015.

Gli altri impegni della Regione. La ristrutturazione proseguirà, nella seconda parte del 2014, con il riacquisto di due emissioni obbligazionarie sottoscritte dalla Regione e con la possibile rinegoziazione dei mutui contratti dalla Regione nei confronti di Cassa Depositi e Prestiti.

Avanti con tagli e risparmi. Dalle spese per l’acquisto di beni, servizi e forniture alla riduzione delle spese per il personale: la Regione continuerà sulla strada dei risparmi anche grazie  al piano di dismissione del patrimonio immobiliare. Queste misure consentiranno di ridurre il ricorso alla leva fiscale.  

Cinque mosse per la svolta del debito. La messa in sicurezza del bilancio, la riduzione dei tempi di pagamento, 45 progetti innovativi per il Lazio, la nuova spending review e l’uscita dal commissariamento della sanità: è proprio da qui che la Regione intende ripartire.

“Sono molto contento perché in questo modo si rafforza la solidità economica e finanziaria della Regione- lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: grazie a queste politiche di risparmio finanziario, possiamo non aumentare le tasse, ma di ridurle: dal 2015 infatti si aprirà la stagione di abbassamento delle tasse nel Lazio. È giusto aggiungere che questa ristrutturazione proviene da una proposta dell'opposizione”.