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LAZIO SENZA MAFIE: REGIONE E PARTI SOCIALI FIRMANO PATTO PER LA LEGALITÀ

Tanti gli obiettivi del patto: proteggere i territori e garantire la libertà degli operatori economici, la trasparenza del mercato e la concorrenza con attività di sostegno per le vittime di racket ed estorsioni e norme più stringenti per il contrasto all’illegalità

02/12/2014 - Va avanti l’impegno della Regione per promuovere la legalità e contrastare la criminalità  organizzata insieme alle forze sociali. L’obiettivo è sempre lo stesso: proteggere i territori e garantire la libertà degli operatori economici, la trasparenza del mercato e la concorrenza.

Il Patto per la legalità e il contrasto all’economia criminale. La Regione e le forze sociali hanno firmato un documento con cui a creare e diffondere una cultura della crescita e dello sviluppo incentrate sulla legalità e sulla prevenzione delle infiltrazioni criminali nel tessuto sociale e produttivo. 

Ecco cosa prevede il documento:

Iniziative di aiuto mirate per le vittime di racket ed estorsioni. La Regione intende sostenere in tanti modi chi denuncia i responsabili di reati connessi alla criminalità organizzata. Tra le altre cose sono previsti anche dei meccanismi di premialità nei bandi regionali per le imprese che scommettono sulla legalità e la responsabilità sociale e portano avanti attività di semplificazione amministrativa e azioni di contrasto all’abusivismo commerciale e alla contraffazione. 

Norme più stringenti per il contrasto dell’illegalità. Le parti sociali si impegneranno per realizzare e mettere in campo servizi e progetti sui temi della legalità con l’adozione di regole mirate a disciplinare la scelta responsabile dei propri partner, subappaltatori e fornitori.

“La promozione della legalità e della lotta ai comportamenti criminali costituisce proprio una delle condizioni più importanti per costruire un modello di sviluppo nuovo e solido per il Lazio- è il commento di Guido Fabiani, assessore allo  sviluppo economico e alle attività produttive, che ha aggiunto: il contesto ambientale in cui si ‘fa impresa’ incide in maniera cruciale sulla possibilità di innalzare la produttività, e di ritornare a crescere.”

“Confermare negli atti la volontà di un’azione positiva  è con questo spirito che sottoscrivo questo Patto – lo ha detto Fabio Refrigeri, assessore alle infrastrutture, politiche abitative e ambiente, che ha aggiunto:  il settore dei lavori pubblici può e deve dispiegare tutto il necessario per sostanziare ammodernamento ed opere”.

“Il Patto è ispirato al rispetto della legalità prima di tutto come valore etico e morale ma anche come fondamentale valore economico, in quanto condizione necessaria per il pieno sviluppo dei territori, a protezione della libertà degli operatori economici, del regolare svolgimento delle dinamiche imprenditoriali, della trasparenza del mercato, della sana concorrenza e della qualità delle condizioni di lavoro”- è il parere di Gianpiero Cioffredi, presidente dell’osservatorio sicurezza e legalità della Regione.