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L’APPELLO PER SALVARE CIVITA DI BAGNOREGIO, UNA DELLE MERAVIGLIE D’ITALIA


Le continue frane dello sperone di tufo mettono seriamente a rischio la sopravvivenza stessa della città, che è una vera e propria meraviglia non solo del Lazio, ma di tutto il Paese. Per questo il presidente Zingaretti ha proposto un appello per salvare Civita alle principali personalità della cultura, delle arti, delle scienze

19/05/2015 - Il presidente, Nicola Zingaretti,  lancia un appello alle principali personalità della cultura, delle arti, delle scienze per salvare Civita di Bagnoregio, una meraviglia italiana e del Lazio, purtroppo a rischio, tanto da essere chiamata da molti, “la città che muore”: questo a causa delle continue frane dello sperone di tufo che mettono seriamente a rischio la sopravvivenza stessa della città

Un appello delle principali personalità della cultura, delle arti, delle scienze: il presidente Zingaretti ha rivolto a queste personalità una vera e propria richiesta: quella di diventare i primi ambasciatori per la difesa di Civita  e della valle dei Calanchi.



Sono già in tanti ad aver RISPOSTO E FIRMATO L’APPELLO

GIORGIO NAPOLITANO 
FRANCESCO BIGIOTTI 
BERNARDO BERTOLUCCI
ACHILLE BONITO OLIVA 
MARIO BOTTA 
BRUNO BOZZETTO 
MASSIMO CACCIARI 
ANDREA CAMILLERI 
MILENA CANONERO 
ANDREA CARANDINI 
DON LUIGI CIOTTI 
PAOLO CREPET 
BARBARA ENSOLI  
OSCAR FARINETTI 
DANTE FERRETTI 
DARIO FO  
JANNIS KOUNELLIS  
FRANCESCA LO SCHIAVO 
VALERIO MAGRELLI 
MANFREDO MANFREDI 
FIORELLA MANNOIA 
DACIA MARAINI 
ALESSANDRO MICHELE
GIULIANO MONTALDO 
ENNIO MORRICONE 
MIMMO PALADINO  
NICOLA PIOVANI 
MICHELANGELO PISTOLETTO 
DANILO REA 
EUGENIO SCALFARI 
ETTORE SCOLA 
FOLCO TERZANI
GIUSEPPE TORNATORE  
OLIVIERO TOSCANI                    
MARIO TOZZI  
UMBERTO VERONESI 

Un lavoro congiunto insieme a Umbria e Toscana per la tutela dello straordinario territorio che ospita Civita e che rappresenta un vero e proprio simbolo della bellezza del paesaggio italiano. Sono stati già contattati i presidenti delle regioni Umbria e Toscana, con i quali la Regione Lazio lavorerà nei prossimi mesi.

Cosa chiede l’appello? Aiuti concreti per salvare Civita. Un gioiello del paesaggio italiano che la Regione da sola non può salvare: in questa direzione va anche la richiesta della Regione all’Unesco per sostenere Civita, non come un luogo a sé stante, ma come il fulcro di un “sistema di paesaggi”.

Ha risposto all’appello anche il Ministro dei beni ambientali e culturali Dario Franceschini, a cui è stato chiesto di sensibilizzare il Governo su questa missione.

Tante le iniziative che in programma. A Civita il 19 giugno celebreremo la bellezza di Civita in una giornata particolare, curata dal progetto Abc sui temi dell’Expo e nell’ambito della valorizzazione dei prodotti locali. torneremo poi il 10, 11, 12 luglio con il meeting dell’animazione, una tre giorni dove sarà proiettato il meglio dei corti in circolazione sul piano internazionale ed esposte le tavole dei principali illustratori.

“Dobbiamo fare di tutto per conservare e valorizzare Civita di Bagnoregio e la Valle dei Calanchi – lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: è un appello importante, affinché Civita di Bagnoregio parli al mondo. Ma la salvaguardia di questi luoghi è anche un segnale del modello di sviluppo che le istituzioni hanno in mente, cioè scommettere su una ricchezza inestimabile che nel Lazio è spesso trascurata”- ha detto ancora Zingaretti.

"Ognuno di noi, nel pieno rispetto delle proprie prerogative e competenze, è chiamato a impegnarsi per far sì che questo luogo carico di storia non solo venga preservato, ma sia occasione di crescita e benessere per tutti–lo ha dichiarato il ministro dei Beni e delle Attività culturali, Dario Franceschini, rispondendo all’appello del presidente, Nicola Zingaretti: per questoha detto ancora Franceschini- condivido lo spirito dell'appello promosso dal presidente Zingaretti per salvare Civita di Bagnoregio e la Valle dei Calanchi che la circonda, e per sottrarle dall'assalto delle calamità, degli agenti atmosferici e dall'incuria che rischiano di mettere a repentaglio la storia millenaria e la sua bellezza".