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ARIA PULITA: L’IMPEGNO DELLA REGIONE PER L’AMBIENTE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE

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La Regione in prima linea nella sfida della sostenibilità con una serie di soluzioni e investimenti per combattere l’inquinamento e sostenere un’economia a basse emissioni, che sia rispettosa dell’ambiente, e per proteggere la vita delle persone sul territorio

28/11/2016 - Dalla Regione un grande piano che trasformerà il modo di vivere, di spostarsi, di produrre nel Lazio con tante azioni concrete che abbracciano in pieno gli obiettivi di Cop21 di Parigi per accelerare la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio.

Ecco alcune delle azioni principali:

Aria pulita: l'impegno della Regione Lazio per un 'economia a basse emissioni from RegioneLazio
Avviato il più grande progetto di efficientamento per gli edifici pubblici mai fatto nel Lazio, grazie al recupero di risorse della vecchia programmazione (Por-Fesr 2007-2013) pari a 51,3 milioni di euro. Risorse recuperate e messe a servizio di un’azione utile alla comunità che ha consentito alla Regione di attuare 155 interventi tra scuole, asili, palestre che comporteranno un risparmio annuo di 4,1 milioni di euro di spesa pubblica e la riduzione di 2 mila tonnellate di co2

34 milioni per nuovi interventi. Visto il successo e la grandissima partecipazione all’iniziativa, la Regione ha deciso di replicare l’intervento: proprio la scorsa settimana si è chiusa la graduatoria della call da 34mln di nuovi investimenti. Sono stati preselezionati circa 100 nuovi progetti. E ora arrivano altri 25 milioni per interventi sul patrimonio regionale delle Asl e delle Ater.

La mobilità sostenibile integrata di Roma. A settembre è stato firmato l’accordo di programma tra Regione Lazio e Roma Capitale con cui si mettono a disposizione di quest’ultima 54 milioni di euro per nuovi autobus green, mobilità intelligente e nodi di scambio dell’area metropolitana.

Partite le consegne dei nuovi mezzi Cotral. 81mln di investimenti per l’acquisto di 340 nuovi bus meno inquinanti e più confortevoli garantendo 1.600 posti in più e 16.000 posti più confortevoli.

Il rilancio del trasporto su ferro. È un pilastro dell’azione della Regione e fa parte di un processo su che andrà avanti in tanti modi. Il nuovo contratto di servizio Trenitalia prevede 1miliardo 890mln di investimenti con 15 nuovi Treni Jazz a servizio dei pendolari e del servizio sull’Aeroporto di Fiumicino; 114 nuove carrozze Vivalto e la rigenerazione completa di 46 treni ad alta frequentazione.

Il potenziamento della rete ferroviaria insieme a Governo e Rfi. Assieme all’investimento con Trenitalia  c’è anche quello importantissimo sul potenziamento della rete ferroviaria con Rfi e con il Governo, che prevede in particolare 367 mln per il potenziamento tecnologico della rete; 81 stazioni, all’interno del piano nazionale 500 stazioni; e tanti interventi strategici come quelli sulla Roma-Lido, il Nodo Pigneto e la Roma-Viterbo.

In prima linea per migliorare la qualità dell’aria. Il primo passo è stato quello dell’efficientamento e del potenziamento dei sistemi di monitoraggio. Con il nuovo regolamento presentato a febbraio la Regione ha rilanciato Arpa Lazio migliorando l’efficienza nei controlli, con regole più certe e una maggiore presenza sul territorio. E poi più trasparenza, perché si comunica sul web e sui social tutte le rilevazioni.

Un altro passo avanti con il piano da 15 milioni di euro per rendere più pulita l’aria del Lazio, in attuazione del programma di finanziamento approvato dal Governo. Le risorse si integrano con le azioni già messe in campo e serviranno per la mobilità sostenibile; per l’efficientamento energetico degli edifici; l’utilizzo nelle aree agricole di energia green. soluzioni strutturali alle cause che hanno determinato procedure di infrazione comunitarie e la politica delle targhe alterne.

In particolare gli investimenti prevedono:
  • 3,7mln nell’area metropolitana di Roma, di cui: 3mln a Roma Capitale, 700mila euro per i comuni nell’agglomerato di Roma.
  • 1,3mln per la ricerca e strumenti per ridurre le emissioni con arpa lazio, enti di ricerca, università e organismi scientifici per studi innovativi ai fini dell’aggiornamento del piano di risanamento della qualità dell’aria e delle centraline di monitoraggio.
  • 1mln per 201 comuni in zona appenninica e 68 zona litoranea.
  • 3,5mln nei comuni della Valle del Sacco, dove interveniamo su una situazione cronica e gravissima di inquinamento.
  • 500mila per Frosinone, che come sappiamo è uno dei centri urbani italiani con maggiore tasso di inquinamento.
  • 5milioni per l’efficientamento energetico, che destineremo a incentivi per la rottamazione e la sostituzione di vecchi generatori di calore e per l’installazione di elettrofiltri per ridurre le emissioni. Almeno 1,3mln di queste risorse saranno destinate all’area di Roma.
“Non possiamo più aspettare: per questo, in questi anni, abbiamo investito sul treno, sui nuovi

mezzi del Cotral, sull'efficientamento energetico delle scuole e degli edifici pubblici- parole del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: ora un'altra delibera di 15 milioni per aiutare i comuni a combattere questo fenomeno e anche per dare opportunità ai cittadini per il cambio delle caldaie e l'efficientamento degli edifici privati. Una svolta ma soprattutto la voglia di dire che anche in questo campo la Regione Lazio c'è e fa il suo dovere” - ha detto ancora Zingaretti.

“Questa delibera è un ulteriore tassello delle politiche di riduzione delle emissioni inquinanti- lo ha detto Mauro Buschini, Assessore Rapporti con il Consiglio, Ambiente e Rifiuti, che ha aggiunto: la Regione ha infatti messo in campo complessivamente una serie di azioni volte a rendere più sostenibile la qualità della vita nelle città".

 "Il 2015 è stato un anno di rilevanti criticità per Roma e l'area della Valle del Sacco, mentre nei primi undici mesi del 2016 la situazione è migliorata anche per via delle piogge. Il Lazio è una Regione avanzata rispetto ad altre regioni sulla qualità dell'aria, perché ha 51 centraline fisse e altre mobili e sistemi moderni importanti" – così il direttore dell'Arpa, Marco Lupo.