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DALLA REGIONE UN PACCHETTO DI AZIONI PER GLI EX DIPENDENTI ALMAVIVA

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In sinergia con i Ministeri del lavoro, dello sviluppo economico e con l’agenzia Anpal, la Regione ha elaborato un pacchetto per cercare di offrire la più efficace assistenza e le migliori prospettive occupazionali agli ex lavoratori di Almaviva. Le misure sono state elaborate studiando le caratteristiche delle persone e delle loro potenzialità

16/02/2017 - Dalla Regione un pacchetto di misure a sostegno degli ex dipendenti di Almaviva. In sinergia con i Ministeri del lavoro, dello sviluppo economico e con l’agenzia Anpal, la Regione ha elaborato un pacchetto per cercare di offrire la più efficace assistenza e le migliori prospettive occupazionali agli ex lavoratori di Almaviva. Le misure sono state elaborate studiando le caratteristiche delle persone e delle loro potenzialità.

Un pacchetto di interventi che tiene conto delle caratteristiche e delle esigenze di ogni singolo lavoratore. Gli sportelli dedicati ai lavoratori ex Almaviva saranno presenti nei centri per l’impiego, 5 a Roma e uno per ogni altra provincia del Lazio. Le azioni a sostegno dei lavoratori sono divise in due fasi:
  • 1° step dal 6 al 24 marzo: i lavoratori saranno convocati a gruppi presso l’hub di Porta Futuro per ricevere informazioni e un orientamento collettivo.
  • 2° step dal 13 marzo al 15 aprile: ci sarà la chiamata singola dal centro per l’impiego, cui seguirà la sottoscrizione del patto di servizio, profiling dell’utente, scelta della misura e scelta dell’ente con cui avviare il percorso. le misure possono essere.
Con la convocazione potranno essere quindi avviati diversi percorsi, tra cui:

Accompagnamento all’autoimpiego: assistenza per la creazione d’impresa, con tutoraggio specifico e realizzazione del business plan. In caso di avvio dell’impresa è previsto un incentivo economico.
Per questa misura è previsto un incentivo economico fino a 18 mila euro a lavoratore.

Assegno di ricollocazione: dal 1° maggio per 6 mesi. l’obiettivo di questo strumento è la ricollocazione nel mercato del lavoro. l’assegno è spendibile presso un centro per l’impiego o un ente accreditato che, alla ricerca attiva di un posto di lavoro, può proporre anche corsi di aggiornamento professionali. l’ente viene remunerato solo a risultato raggiunto, mentre il datore di lavoro che assume beneficia del bonus assunzionale di 8 mila euro elargito dalla Regione Lazio.
Per il bonus assunzionale la Regione è pronta a stanziare fino a 13 milioni di euro cui si aggiungono 3 milioni  per la formazione.


Misure per gli ultra sessantenni: finanziamo lavori di pubblica attività in favore degli enti localil’orario di lavoro è di massimo 20 ore settimanali per 500 euro mensili. 
La Regione è pronta a finanziare fino a 10 mila euro a lavoratore.


"Attiveremo 5 sportelli a Roma e uno per provincia dedicati ai lavoratori coinvolti nella vicenda di Almaviva. Oltre al numero verde ci sarà quindi un luogo fisico – parole del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: gli step saranno 2: dal 6 al 24 marzo ci sara' la convocazione a gruppi presso l'hub di Porta Futuro a Testaccio per illustrare e orientare verso le misure che abbiamo adottato, e dal 13 marzo al 16 aprile chiamata diretta e singola per non lasciare sola la persona con la sua condizione. E’  evidente che tutto quel che è accaduto all'indomani della rottura della trattativa ha avuto come obiettivo quello di non lasciare sole le persone che avevano perso il lavoro"- ha detto ancora Zingaretti.

“Il dovere del Governo è occuparsi delle persone che hanno perso il lavoro"- così il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha spiegato il piano per i lavoratori del call center Almaviva di Roma. Il ministero dello Sviluppo economico, in collaborazione con quello del Lavoro e con la Regione Lazio, ha deciso di avviare il percorso per la ricollocazione dei lavoratori sapendo che il settore dei call center ha bisogno di protezione e di una difesa forte" dal dumping sociale”.

"Le istituzioni hanno fatto tutto quello che era nelle loro possibilità, l'esito non e' stato quello che
avremmo voluto e abbiamo scelto di utilizzare uno strumento che offriremo ai lavoratori. E' un atto che le istituzioni fanno nei confronti dei cittadini, sarà una scelta libera per i lavoratori di aderirvi e utilizzarlo nel modo migliore"- parole del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti