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SANITA’: AL VIA IL PRIMO HUB DEL LAZIO, PARTE LA NUOVA ORGANIZZAZIONE DEI LABORATORI


La rete dei laboratori permetterà di velocizzare i tempi, migliorando la qualità dei servizi offerti grazie alla maggiore sinergia tra le strutture. A disposizione tecnologie di assoluta avanguardia per garantire qualità elevata e a costi molto più bassi del passato

18/04/2017 - Al via il primo hub del Lazio, procede la riforma dei laboratori pubblici: oggi, a partire dall’ospedale Pertini, la Regione Lazio compie un importante passo avanti per quanto riguarda l’applicazione della direttiva nazionale, ridefinendo la funzione dei laboratori e riorganizzando tutta la rete in 8 hub e 27 spoke. La rete dei laboratori, tra le altre cose, permetterà anche di velocizzare i tempi, migliorando la qualità dei servizi offerti grazie alla maggiore sinergia tra le strutture.

Un nuovo modello di sanità, unico sul territorio nazionale. L’Hub inaugurato oggi al Pertini garantirà l’esecuzione di esami nei 17 centri prelievi dell’area territoriale di competenza per la Asl Rm2 e Rm5, compresi il carcere di Rebibbia, i presidi ospedalieri di Tivoli, Palestrina, Colleferro, Subiaco, Monterotondo.  

Servizi migliori e costi minori: le reti regionali hub e spoke, ognuna con una capacità produttiva compresa tra i 7 ed i 12 milioni di esami, saranno dotate di tecnologie di assoluta avanguardia, in grado di garantire ogni tipologia diagnostica con qualità elevata e a costi molto più bassi del passato, con risparmi complessivi anche del 25-30%, a fronte di una capacità produttiva di gran lunga maggiore.

Una maggiore integrazione tra ospedale e territorio: le reti garantiranno la diagnostica ospedaliera e territoriale, e potranno contare anche sulla rete delle case della salute. Tutti i centri prelievo del territorio sono collegati in rete con gli hub di riferimento. Tramite il sistema Escape è possibile avere la refertazione automatica e immediata in ogni laboratorio.