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INSIEME PER GESTIRE AL MEGLIO LE REMS DEL LAZIO

Protocollo Rems

Siglato oggi un protocollo tra Regione Lazio, Ministero della Giustizia, Corte di Appello di Roma e Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma. L’obiettivo è quello di gestire e collaborare in sinergia rispetto all’esecuzione delle misure di sicurezza applicate presso le Rems

08/11/2017 - Gestire e collaborare in sinergia rispetto all’esecuzione delle misure di sicurezza applicate presso le Rems, ossia le strutture che dal 2015 hanno sostituito i vecchi Ospedali Psichiatrici Giudiziari, i cosiddetti OPG: è l’obiettivo dell’accordo siglato oggi tra Regione Lazio, Ministero della Giustizia, Corte di Appello di Roma e Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma.

L’accordo prevede prima di tutto la definizione delle modalità operative di collaborazione tra magistrato/perito-consulente/ASL/DSM (Dipartimento Salute Mentale) e UEPE (Uffici Esecuzione Penale Esterna).

Nel Lazio sono 5 le Rems attive: di queste, due sono ubicate a Palombara Sabina, e le altre tre si trovano a Subiaco, Pontecorvo e Ceccano. A firmare il protocollo il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando; il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti; il Presidente della Corte di Appello di Roma, Luciano Panzani e il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma, Giovanni Salvi.

Il protocollo prevede:
  • una tempestiva ed efficace comunicazione tra direttore della REMS, referente ASL/DSM e magistratura;
  • la regolamentazione delle modalità con le quali effettuare eventuali invii presso luoghi di cura esterni. Un punto fondamentale è l’accordo con la Prefettura, che ha la competenza nell’area dove è ubicata la Rems, per avere  standard comuni di sicurezza interna e perimetrale delle residenze.
La Regione Lazio assicura i livelli di assistenza terapeutica, ambulatoriale, semi-residenziale, residenziale, ospedaliera diversificati e proporzionati ai diversi livelli di sicurezza al fine di garantire, con il solo intervento sanitario, adeguato ricovero anche ai soggetti di difficile gestione. L’emanazione e l’esecuzione dei provvedimenti di presa in carico, che devono essere eseguiti nel territorio della Regione Lazio, saranno precedute e accompagnate da progetti terapeutici individuali.

“Il tema delle Rems è una grande conquista di civiltà nel nostro paese. A volte ostacolata dalle difficoltà o dalla paura di investire su questo salto di civiltà. Il protocollo con le Procure e con il Ministero finalmente ricolloca il Lazio in una posizione di avanguardia in Italia su questa assunzione di responsabilità. Ci saranno 91 posti per i pazienti e 132 operatori altamente specializzati. Finalmente una rete che applica una norma scritta, ma se non c'è questo impegno, di difficile applicazione –parole del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: è un altro protocollo che si inserisce in una strategia di collaborazione con le magistrature molto importante”- ha detto ancora Zingaretti.