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CULTURA: 800 MILA EURO PER LE RETI DI BIBLIOTECHE, MUSEI E ARCHIVI

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Dai bambini agli adolescenti, l’obiettivo è coinvolgere un numero sempre maggiore di persone attraverso concerti, mostre e laboratori nelle biblioteche e nei musei del Lazio. Sosteniamo, con nuove risorse, i servizi essenziali per la vita di una comunità e di un territorio

16/11/2017 - 800 mila euro circa per sviluppare le reti delle biblioteche, dei musei di archeologia, storia, arte, tradizioni popolari, scienza e natura, e degli archivi storici del Lazio, grazie al nuovo avviso “La Cultura fa Sistema”.

Migliorare l’accessibilità dei servizi culturali, attraverso attività educative e di intrattenimento come mostre, laboratori, conferenze, giornate di studio, seminari, proiezioni, animazioni teatrali e letture ad alta voce, concerti, e la realizzazione di percorsi di visita integrati tra gli istituti culturali, le aree archeologiche e i monumenti.

Valorizzare i sistemi di servizi culturali già costituiti, come Sistemi bibliotecari, museali territoriali, museali tematici, sistemi integrati di servizi culturali, e incoraggiare nuove strategie di sistema.

Dai bambini agli adolescenti fino agli anziani, l’obiettivo è raggiungere un pubblico diversificato con particolare attenzione alle esigenze delle nuove generazioni e ai diversi bisogni di informazione, formazione e impiego del tempo libero.

È previsto un coinvolgimento delle associazioni, delle comunità locali e degli istituti culturali nella programmazione delle attività e l’utilizzo di spazi e luoghi non tradizionali per le iniziative di divulgazione.

“Con la ‘La Cultura fa Sistema’ – ha dichiarato Lidia Ravera, assessore alla Cultura e Politiche Giovanili – continuiamo a investire nelle biblioteche e nei musei, e a evidenziarne il ruolo di servizi essenziali per la comunità e il territorio. Incoraggiamo le diverse realtà a fare sistema e ad accrescere il numero degli utenti dei servizi culturali per rendere tutti gli istituti e gli spazi parte integrante della vita comunitaria”. Inoltre, ha aggiunto: “Per la prima volta l’avviso pubblico per i sistemi culturali finanzia anche le prestazioni professionali di soggetti esterni destinate al fund raising, ormai riconosciuta fondamentale strategia di sostenibilità per i progetti.