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SOCIALE: RADDOPPIATE RISORSE PER CASE FAMIGLIA MINORI


Tutte le strutture di accoglienza che si occupano di minori in difficoltà potranno contare su risorse maggiori, grazie alla decisione della Giunta regionale di raddoppiare lo stanziamento in favore dei Comuni e grazie a una tariffa minima più alta che tiene conto di tutti gli aspetti dell’assistenza

22/12/2017 - Raddoppio delle risorse regionali per le case famiglia per minori. Le strutture per l’accoglienza dei minori in difficoltà, ossia case famiglia, gruppi appartamento e comunità educative, potranno contare su una retta minima giornaliera di 100 euro.

6,4 milioni di euro è lo stanziamento annuale destinato ai Comuni. La cifra, quindi, è stata raddoppiata, prima era pari a 3 milioni, ed è stata fissata per la prima volta una tariffa minima di riferimento.

Nuovi parametri per determinare le rette, tenendo conto di tutti gli aspetti che riguardano l'assistenza e l'accoglienza dei minori. Le tariffe comunali non potranno essere inferiori a 100 euro al giorno per ciascun ospite. Fino ad oggi non esisteva una retta minima e l'importo medio a livello regionale si attesta intorno ai 74 euro al giorno. 

Adeguamento alle tariffe in modo progressivo da parte dei Comuni del Lazio. Dal 1 gennaio 2018 l’importo dovrà salire a 80 euro, dal 1 gennaio 2019 a 90 euro, per poi arrivare a 100 euro a partire dal 1 settembre 2019. Sarà la Regione a farsi interamente carico dell'incremento di spesa dovuto all’adeguamento tariffario, per supportare i Comuni nel dare le risposte ai bambini e ai ragazzi più fragili della regione. Lo stanziamento regionale per la compartecipazione delle rette passerà, dunque, dai 3 milioni del 2017 a 4,8 milioni nel 2018 fino a 6,4 milioni nel 2019.

“Con uno sforzo enorme siamo riusciti in un’impresa storica per il Lazio: l’introduzione della tariffa minima e il raddoppio delle risorse economiche alle Case famiglia per minori”, ha dichiarato il presidente, Nicola Zingaretti. “Siamo orgogliosi di questa operazione, perché investiamo sul miglioramento della qualità dell'accoglienza: si tratta di un fatto di giustizia sociale nei confronti degli oltre 1700 bambini e dei ragazzi del Lazio che hanno bisogno di un percorso assistenziale continuo che permetta loro di superare la condizione di disagio e un aiuto concreto ai Comuni del Lazio”.

“La nostra riforma regionale del welfare – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Rita Visini – ci impone di assicurare un livello omogeneo di prestazioni, anche per quanto riguarda le strutture residenziali e semiresidenziali per minori con fragilità sociali. Mentre oggi – ha aggiunto – sul territorio sono presenti situazioni molto diversificate e le rette erogate dai Comuni sono insufficienti a garantire un funzionamento efficiente delle case famiglia”. Inoltre, ha concluso l’assessore, novità in vista anche per l’accoglienza dei minori con disabilità: la Giunta ha stabilito che nel loro caso le tariffe minime dovranno essere ulteriormente maggiorate per far fronte al carico assistenziale supplementare: un decreto del Commissario ad acta stabilirà a breve i nuovi costi a carico delle Asl competenti”.