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SANITA’: UN NUOVO CONSULTORIO FAMILIARE A VITERBO

Consultorio Viterbo

La nuova struttura rappresenta un ulteriore passo avanti della Regione Lazio nell’impegno di riportare certezze e risorse in presidi fondamentali per la salute delle donne. La nuova sede, inoltre, viene incontro all’esigenza di centralizzare le attività non ospedaliere presenti nel capoluogo in un’unica struttura, la Cittadella della salute, nella quale sono presenti tanti servizi essenziali per i cittadini 

22/01/2018 - A Viterbo un nuovo consultorio familiare. Va avanti l’impegno della Regione Lazio per riportare certezze e risorse in presidi fondamentali per la salute delle donne. In particolare, la Regione ha investito 13 milioni e mezzo di euro per il potenziamento delle attività legate ai consultori, per la ristrutturazione dei locali, l’acquisto delle tecnologie, il potenziamento dello screening oncologico.

Più servizi, più cure, più semplicità nell’accesso. La nuova sede del consultorio di Viterbo è stata pensata anche per rendere più semplice l’accesso ai percorsi consultoriali previsti dalla Regione Lazio, in tutto sono otto:
• il percorso nascita,
• il percorso della salute psico-fisica del bambino 0-1 anno,
• il percorso di screening oncologico del cervico-carcinoma,
• il percorso di assistenza per la donna che richiede l’interruzione volontaria di gravidanza,
• il percorso adozione,
• “Non aver paura” ovvero il percorso di interventi di contrasto alla violenza di genere,
• il percorso della salute sessuale e riproduttiva,
• il percorso giovani,
• nella struttura è presente anche un Baby pit stop, il secondo alla Asl dopo quello avviato nella hall di Belcolle, realizzato nel rispetto delle indicazioni fornite da Unicef Italia.

Tutti i servizi non ospedalieri in un’unica struttura. La nuova sede, inoltre, viene incontro all’esigenza di centralizzare le attività non ospedaliere presenti nel capoluogo in un’unica struttura, la Cittadella della salute, nella quale sono presenti servizi essenziali per i cittadini quali, ad esempio, l’Ambufest, il poliambulatorio, la medicina legale, il centro diabetologico, la farmacia, il distretto, il Punto unico di accesso e il Cup, il Disabile adulto, la Neuropsichiatria infantile. I locali destinati al servizio territoriale, ampi e funzionali, garantiscono la piena attuazione del decreto regionale 152 del 2014, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di favorire il lavoro e la collaborazione multidisciplinare degli operatori: le ostetriche, i ginecologi, le infermiere, le assistenti sociali, i pediatri e gli psicologi.

Il servizio è aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 13, e il martedì e il giovedì pomeriggio, dalle 15 alle 17. Due sono i numeri telefonici dedicati: lo 0761237062, per l’accoglienza e le informazioni sui servizi, e lo 0761237050, per l’accettazione vaccini.

E c’è un’altra novità: il progetto Percorso Nascita 4.0, la piattaforma informatica che, a partire dal mese di febbraio, sarà operativa presso la Asl di Viterbo e che consentirà l’informatizzazione dell’intero percorso nascita aziendale, con l’obiettivo di renderlo più dinamico, prossimo ai bisogni di salute della donna e del neonato e interattivo, attraverso l’utilizzo dei più comuni devices di comunicazione (pc portatile, smartphone, tablet) nonchè adatto a favorire il coinvolgimento della stessa gestante attraverso un automonitoraggio e la possibilità di rivolgersi in chat agli operatori in caso di necessità.

“Ecco il nuovo consultorio familiare a Viterbo, c'è chi voleva chiuderli e chi, come noi, li sta rafforzando. Con un investimento di 13 milioni di euro e nuovo personale tra medici, psicologi e operatori sociali. Con la rivoluzione dei consultori la sanità del Lazio è tornata dalla parte delle donne” – è il commento del presidente, Nicola Zingaretti.