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APPROVATO IN GIUNTA IL BILANCIO 2018-2020

La Giunta regionale ha approvato il Bilancio previsionale 2018-2020, la Legge di stabilità 2018 e il Documento di Economia e Finanza Regionale 2018-2020 che vengono ora trasmessi al Consiglio per l’esame e il varo definitivo

24/04/2018 - La Giunta regionale ha approvato il Bilancio previsionale 2018-2020, la Legge di stabilità 2018 e il Documento di Economia e Finanza Regionale 2018-2020 che vengono ora trasmessi al Consiglio per l’esame e il varo definitivo. Il bilancio libero della Regione, al netto dei trasferimenti dello Stato, ammonta a circa 3,9 miliardi di euro, di cui 324 milioni destinati al Fondo taglia tasse, 840 milioni per le spese di funzionamento e obbligatorie, 1,3 miliardi per il servizio del debito. Per le politiche settoriali di natura corrente sono destinati circa 700 milioni, di cui oltre la metà è destinata al trasporto pubblico locale e al cofinanziamento regionale dei fondi strutturali. 

La Regione continua a sostenere una serie di interventi strategici su ambiente, edilizia scolastica e mobilità attraverso la programmazione unitaria tra risorse del Bilancio, Fondo Sviluppo e Coesione e quota regionale dei programmi comunitari. Il tutto per un totale di 741 milioni di euro per 2018 al netto di altri trasferimenti statali e comunitari. Prosegue, inoltre, l’impegno della Regione per il contenimento della spesa pubblica e la razionalizzazione dei beni immobili ad uso istituzionale. 

Sul piano fiscale, il Bilancio 2018 conferma le esenzioni e le riduzioni dell’addizionale regionale Irpef con un criterio di progressività per i soggetti con reddito imponibile superiore a 35mila euro e fino a 75mila euro. Il beneficio riguarda 2,8 milioni di contribuenti del Lazio. 

In particolare, l’esclusione dalla maggiorazione Irpef riguarda:
  • i nuclei familiari numerosi (con tre o più figli a carico) e quelli con uno o più figli portatori di handicap;
  • gli ultrasettantenni portatori di handicap appartenenti a nuclei familiari con un reddito non superiore a 50mila euro.
 La rimodulazione progressiva, in chiave riduttiva, del prelievo Irpef ricalca quella dell’anno fiscale 2017: 
  • per i redditi compresi tra 15.000 euro e 28.000 euro, il prelievo aggiuntivo si conferma ridotto dall’1,6% all’1,1% (da 3,33% complessivo al 2,83%);
  • per i redditi compresi tra 28.000 euro e 55.000 euro, il prelievo aggiuntivo si conferma ridotto dall’1,6% all’1,2% (da 3,33% al 2,93%);
  • per i redditi compresi tra 55.000 euro e 75.000 euro, il prelievo aggiuntivo si conferma ridotto dall’1,6% all’1,3% (da 3,33% al 3,03%). 
La Giunta regionale ha inoltre approvato il Rendiconto generale della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2017, rispettando la scadenza del 30 aprile prevista dalla normativa vigente. Il Rendiconto verrà trasmesso alla Corte dei Conti per il giudizio di parifica e, successivamente, al Consiglio regionale. 

“L’approvazione in Giunta del Bilancio è un passo fondamentale in questo avvio di legislatura. Ora la parola passa al Consiglio – parole del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: confido in un confronto costruttivo e nella disponibilità di tutta l’assemblea regionale per un’approvazione rapida della Legge di Bilancio che permetterà alla Regione Lazio di ripartire con una programmazione strategica e condivisa e con nuovi investimenti”.  

“Il Bilancio che la Giunta ha approvato e che trasmettiamo al Consiglio consente di rimettere in moto la macchina amministrativa. Per quanto riguarda le misure fiscali, confermiamo gli interventi già messi in campo nel 2017 in un’ottica di equità sociale e attenzione ai ceti più deboli con una riduzione complessiva dell’addizionale regionale Irpef pari a 324 milioni di euro – è il commento di Alessandra Sartore, assessore al Bilancio, Patrimonio e Demanio. Nell’ambito del patrimonio regionale, una spinta in più verso la razionalizzazione delle sedi istituzionali e l’azzeramento dei fitti passivi. La manovra prevede di continuare con la politica degli investimenti per lo sviluppo attraverso la programmazione unitaria e le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione”- ha detto ancora Sartore.