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SANITA’: AL SANT’ANDREA CORSO INTER-ISTITUZIONALE PER ASSISTENZA A VITTIME DI VIOLENZA


Il Percorso è stato presentato questa mattina all’Ospedale Sant’Andrea nel corso di un ciclo di incontri formativi dedicati a quanti assistono vittime di violenza e maltrattamenti psicologici, fisici o sessuali. Conta su un intervento sanitario interdisciplinare (infermieri e medici di Pronto soccorso, ginecologi, pediatri, chirurghi, assistenti sociali e psicologi), così come sull’attivazione di una task force inter-istituzionale composta da Forze dell’Ordine, autorità giudiziaria, servizi sociali, consultori, centri antiviolenza e associazioni di volontariato

11/05/2018 - 

Attivato presso l’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea il percorso dedicato alle vittime di violenza, punto di accesso ad una rete interdisciplinare e inter-istituzionale di aiuto rivolta ad adulti e bambini che ricorrono al Pronto soccorso a seguito di maltrattamenti psicologici, fisici o sessuali.

Un percorso protetto, che punta in primo luogo a mettere a proprio agio le vittime, garantendo assistenza medica e supporto psicologico, senza tralasciare gli aspetti relativi alla sicurezza e medico-legali. Accolti in pronto soccorso e valutati clinicamente, i pazienti sono accompagnati nell’area dedicata ai “soggetti fragili”. Ricevono qui tutte le cure specialistiche con l’eventuale ausilio di assistenti sociali e di psicologi.

Il Percorso è stato presentato questa mattina all’Ospedale Sant’Andrea nel corso di un ciclo di incontri formativi dedicati a quanti assistono vittime di violenza e maltrattamenti psicologici, fisici o sessuali. Conta su un intervento sanitario interdisciplinare (infermieri e medici di Pronto soccorso, ginecologi, pediatri, chirurghi, assistenti sociali e psicologi), così come sull’attivazione di una task force inter-istituzionale composta da Forze dell’Ordine, autorità giudiziaria, servizi sociali, consultori, centri antiviolenza e associazioni di volontariato.

Nello specifico il Percorso attivato presso il Sant’Andrea prevede:

  • precisi protocolli per la gestione delle cartelle cliniche e nella gestione dei referti come elementi probatori che il personale, appositamente formato, è tenuto ad applicare;

  • un follow-up medico e psico-sociale che segua all’assistenza ospedaliera grazie anche all’attivazione della rete di aiuto territoriale. Con la dimissione ospedaliera, la vittima viene affidata alla struttura più consona a garantire assistenza psicologica per la rielaborazione del trauma così come eventuale sostegno legale e/o tutela rispetto a potenziali aggressioni.

 

“Oggi è una giornata operativa molto importante e voglio ringraziare per la collaborazione la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, il Procuratore aggiunto Maria Monteleone, il Ministero della Salute, la Direzione del Sant’andrea, il Preside della Facoltà di Medicina e tutti gli operatori. Un momento di alta operatività interdisciplinare che è fondamentale nella gestione dei percorsi assistenziali delle vittime di violenze e maltrattamenti. E’ ora necessario aumentare questi momenti di confronto e farli diventare cardine del percorso formativo degli operatori dei Pronto soccorso – parole di Alessio D’Amato, assessore alla Sanità e l’Integrazione Socio-sanitaria, che ha aggiunto: questo è anche lo spirto del Protocollo d’intesa che abbiamo siglato come Regione Lazio con la Procura Generale della Corte di Appello e con l’Ordine degli Psicologi del Lazio per programmare un’ampia collaborazione tra le diverse Istituzioni nel contrasto ad un fenomeno che purtroppo, come ha giustamente sottolineato il Procuratore Monteleone, è in forte aumento”.

“È dalle sinergie tra le nostre istituzioni che nasce una risposta incisiva, tempestiva e qualificata alle vittime – parole del commissario straordinario dell’AOU Sant’Andrea, Giuseppe Caroli, che ha aggiunto: il Sant’Andrea è il punto di accesso, il nodo di attivazione di una rete di professionisti che della multidisciplinarietà della loro formazione – oltreché della reciproca collaborazione - fanno il proprio valore aggiunto, a servizio di tutte le vittime di violenza che si rivolgono a noi in cerca di aiuto.”

 

 

Attivato presso l’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea il percorso dedicato alle vittime di violenza, punto di accesso ad una rete interdisciplinare e inter-istituzionale di aiuto rivolta ad adulti e bambini che ricorrono al Pronto soccorso a seguito di maltrattamenti psicologici, fisici o sessuali.

 

Un percorso protetto, che punta in primo luogo a mettere a proprio agio le vittime, garantendo assistenza medica e supporto psicologico, senza tralasciare gli aspetti relativi alla sicurezza e medico-legali. Accolti in pronto soccorso e valutati clinicamente, i pazienti sono accompagnati nell’area dedicata ai “soggetti fragili”. Ricevono qui tutte le cure specialistiche con l’eventuale ausilio di assistenti sociali e di psicologi.

 

Il Percorso è stato presentato questa mattina all’Ospedale Sant’Andrea nel corso di un ciclo di incontri formativi dedicati a quanti assistono vittime di violenza e maltrattamenti psicologici, fisici o sessuali. Conta su un intervento sanitario interdisciplinare (infermieri e medici di Pronto soccorso, ginecologi, pediatri, chirurghi, assistenti sociali e psicologi), così come sull’attivazione di una task force inter-istituzionale composta da Forze dell’Ordine, autorità giudiziaria, servizi sociali, consultori, centri antiviolenza e associazioni di volontariato.

 

Nello specifico il Percorso attivato presso il Sant’Andrea prevede:

  • precisi protocolli per la gestione delle cartelle cliniche e nella gestione dei referti come elementi probatori che il personale, appositamente formato, è tenuto ad applicare;

  • un follow-up medico e psico-sociale che segua all’assistenza ospedaliera grazie anche all’attivazione della rete di aiuto territoriale. Con la dimissione ospedaliera, la vittima viene affidata alla struttura più consona a garantire assistenza psicologica per la rielaborazione del trauma così come eventuale sostegno legale e/o tutela rispetto a potenziali aggressioni.

 

“Oggi è una giornata operativa molto importante e voglio ringraziare per la collaborazione la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, il Procuratore aggiunto Maria Monteleone, il Ministero della Salute, la Direzione del Sant’andrea, il Preside della Facoltà di Medicina e tutti gli operatori. Un momento di alta operatività interdisciplinare che è fondamentale nella gestione dei percorsi assistenziali delle vittime di violenze e maltrattamenti. E’ ora necessario aumentare questi momenti di confronto e farli diventare cardine del percorso formativo degli operatori dei Pronto soccorso – parole di Alessio D’Amato, assessore alla Sanità e l’Integrazione Socio-sanitaria, che ha aggiunto: questo è anche lo spirto del Protocollo d’intesa che abbiamo siglato come Regione Lazio con la Procura Generale della Corte di Appello e con l’Ordine degli Psicologi del Lazio per programmare un’ampia collaborazione tra le diverse Istituzioni nel contrasto ad un fenomeno che purtroppo, come ha giustamente sottolineato il Procuratore Monteleone, è in forte aumento”.

 

“È dalle sinergie tra le nostre istituzioni che nasce una risposta incisiva, tempestiva e qualificata alle vittime – parole del commissario straordinario dell’AOU Sant’Andrea, Giuseppe Caroli, che ha aggiunto: il Sant’Andrea è il punto di accesso, il nodo di attivazione di una rete di professionisti che della multidisciplinarietà della loro formazione – oltreché della reciproca collaborazione - fanno il proprio valore aggiunto, a servizio di tutte le vittime di violenza che si rivolgono a noi in cerca di aiuto.”