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RICONSEGNATO ALLOGGIO ABUSIVAMENTE OCCUPATO DAI CASAMONICA

Il Direttore dell’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Andrea Napoletano e l’Assessore alle Politiche Abitative Massimiliano Valeriani hanno restituito l’immobile che era suo di diritto da decenni al signor Ernesto Sanità

09/08/2018 - Roma, riconsegnato l’alloggio popolare occupato abusivamente dal Clan Casamonica. Il Direttore dell’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Andrea Napoletano e l’Assessore alle Politiche Abitative Massimiliano Valeriani hanno restituito l’immobile che era suo di diritto da decenni al signor Ernesto Sanità, alla presenza del Ten.Col. Stefano Cotugno, Comandante del Gruppo Carabinieri di Frascati.

“Siamo sul percorso giusto, dichiara Pasquale Basilicata, Commissario Straordinario dell’Ater, che ha aggiunto: bisogna però accelerare nel recupero della legalità per segnare una discontinuità decisiva con il passato che ha visto troppe zone grigie. La criminalità organizzata è una minaccia che va allontanata con inflessibile rigore dei meccanismi di gestione delle case popolari. Siamo molto fieri conclude – di aver segnato un passaggio piccolo ma emblematico per restituire la casa a che ne ha diritto”.

“Oggi è un bel giorno per il signor Sanità che torna a casa sua e per la città di Roma. Ringrazio l’Arma dei Carabinieri, la Magistratura, il Presidente e l’Assessore della Regione Lazio da cui ho ricevuto un mandato molto chiaro, ma niente trionfalismi, c’è tanto lavoro da fare, non è che un piccolo tassello di un percorso complesso”- così il direttore Ater, Andrea Napoletano.

“La legalità al primo posto: oggi rimarchiamo questo principio, per noi, irrinunciabile e inderogabile. La riconsegna dell’appartamento dell’Ater a un cittadino, vittima di abusi e coercizione da parte di un clan malavitoso, è la vittoria della legalità sulla criminalità – così il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: un segnale importante che Istituzioni, Forze dell’Ordine e Magistratura, che ringrazio ancora una volta per lo straordinario lavoro compiuto quotidianamente, lanciano a tutta la nostra comunità. Dobbiamo avere coraggio e lottare insieme contro i sodalizi criminali radicati purtroppo sul nostro territorio, perché legalità significa anche e soprattutto libertà, lavoro e solidarietà sociale. E una società unita nella lotta alle mafie è sicuramente una società più forte.”