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SVILUPPO: DUE ATTI IMPORTANTI SU CAVE E CONSORZI INDUSTRIALI


Dalla razionalizzazione dell’assetto di governo delle aree industriali al lavoro congiunto con tutti gli attori dell'economia, delle istituzioni e del sapere: un’azione all’avanguardia per rilanciare settori produttivi che siano sempre più moderni e attrattivi e che guardino al futuro

25/09/2018 - Sviluppo, due atti importanti per il rilancio dei consorzi industriali e del sistema delle Cave: l'avvio del Consorzio Unico e il processo di verifica e rilancio del Sistema. Nel Lazio le cave sono più di 250.

Razionalizzazione dell’assetto di governo delle aree industriali. L’obiettivo è arrivare a una strategia unitaria su tutto il territorio regionale, a una politica per l’attrazione di investimenti e di imprese efficace, alla riqualificazione di spazi spesso non adeguati alla qualità delle realtà imprenditoriali presenti al loro interno; e ancora, alla realizzazione di collaborazioni con le Università e altri attori delle economie locali. Il tutto con l’obiettivo di trasformare le aree industriali in spazi collegati tra loro e capaci di aumentare la competitività di tutto il territorio laziale. 

Un lavoro congiunto con tutti gli attori dell'economia, delle istituzioni e del sapere per una legge e un programma di lavoro all’altezza di tempi molto diversi da quelli in cui questi consorzi sono nati, più di cinquant'anni fa. Le azioni strategiche sul Sistema Cave avviano un’azione all’avanguardia nel nostro ordinamento: una verifica ambientale e amministrativa della loro situazione, un censimento delle aree dismesse, azioni di rilancio del settore per promuovere filiere e internazionalizzazione. E, in parallelo, una nuova legge che tenga insieme sviluppo e tutela del territorio, economia circolare e ambiente. 

“Non ci facciamo illusioni, sono solo due passi di inizio. Il lavoro più importante viene adesso, in fase attuativa, anche grazie a un’amministrazione che deve essere capace di essere all’altezza di queste due tematiche. Ma pensiamo che in entrambe le situazioni si siano affrontati problemi che venivano da lontano e che vanno risolti se vogliamo costruire un’economia del Lazio moderna e attrattiva: che guardi al futuro”-  così Gian Paolo Manzella, assessore allo Sviluppo Economico