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VIOLENZA DI GENERE: FARE RETE PER COMBATTERE IL FENOMENO


Dare vita ad un sistema integrato di protezione delle vittime di violenza di genere: oggi il punto della situazione per verificare lo stato di avanzamento del sistema di iniziative congiunte per la tutela delle donne vittime di violenza previsto dal Protocollo d'intesa sottoscritto dalla Regione Lazio, la Procura presso la Corte d'appello di Roma e l'Ordine degli Psicologi del Lazio

14/11/2018 - Dare vita ad un sistema integrato di protezione delle vittime di violenza di genere. È l’obiettivo dell’incontro che si è svolto oggi presso il WeGil di Roma tra i procuratori della Repubblica del territorio della Regione Lazio, i direttori della sanità regionale, alla presenza degli assessori regionali alle Pari Opportunità e alla Sanità. Un appuntamento per verificare lo stato di avanzamento del sistema di iniziative congiunte per la tutela delle donne vittime di violenza previsto dal Protocollo d'intesa sottoscritto dalla Regione Lazio, la Procura presso la Corte d'appello di Roma e l'Ordine degli Psicologi del Lazio.

Tante le azioni già messe in piedi dalla Regione Lazio, come i 13 centri antiviolenza già aperti e gli 11 di prossima apertura. Naturalmente c’è ancora molto da fare, ma progetti come quello di oggi, - ha concluso Bonaccorsi - capaci di mettere insieme le istituzioni, con gli uffici giudiziari e il servizio sanitario dei territori, dimostrano che si può e si deve lavorare insieme per rendere le azioni di contrasto alla violenza sulle donne, efficaci e soprattutto continuative.

“Lavorare insieme attraverso un sistema in grado di mettere in rete tutte le istituzioni è fondamentale per affrontare il tema della violenza di genere. Il fenomeno della violenza sulle donne è molto complesso. I dati Istat sono allarmanti: il 31, 5% delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, ma solo il 3,4% delle donne vittime di violenza si è rivolta a un centro antiviolenza”-  così Lorenza Bonaccorsi, assessore al Turismo e Pari opportunità.

“Crediamo molto in questo metodo di sinergia e di lavoro comune aiuta tutti per una crescita. C'è un lavoro aperto sull’osservatorio per la sanità in carcere e stiamo portando avanti da posizioni diverse un impegno importante per offrire ai cittadini un servizio migliore” – parole di Alessio D’Amato, assessore alla Sanità e all’integrazione sociosanitaria.