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BILANCIO 2019-2021: UNA REGIONE PIU’ GIUSTA E SOSTENIBILE


Presentata oggi al Consiglio Regionale del Lazio la manovra di bilancio 2019-2021 e la Legge di Stabilità 2019 della Regione Lazio. Al centro la crescita economica sostenibile e la riduzione delle disuguaglianze, sempre nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica

01/12/2018 - Presentata oggi al Consiglio Regionale del Lazio dal presidente, Nicola Zingaretti e dall’assessore al bilancio, Alessandra Sartore, la manovra di bilancio 2019-2021 e la Legge di Stabilità 2019 della Regione Lazio. Al centro la crescita economica sostenibile e la riduzione delle disuguaglianze, sempre nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica. 

Meno tasse per le imprese e per le persone

Irap

Passa da 324 milioni a 344 milioni per il 2019 il Fondo taglia tasse che prevede 20mln in più per abbassare l’Irap alle imprese regionali che generano una quota maggiore del fatturato all’estero.
Si tratta di imprese che operano in settori produttivi fondamentali per l’economia del Lazio, dall’estrazione mineraria all’industria lattiero-casearia, agroalimentare e di altri prodotti alimentari, alla produzione di bevande, la tessitura e l’abbigliamento fino all’industria dei prodotti farmaceutici, della ceramica e alla fabbricazione di apparecchiature di cablaggio. Significa, per le imprese interessate, un risparmio medio di 5mila euro l’anno con una riduzione media per azienda del 19,1%.

Irpef

Il Bilancio 2019-2021 conferma le esenzioni (2,3 milioni di contribuenti) e le riduzioni dell’addizionale regionale (500mila contribuenti) con un criterio di progressività per i soggetti con reddito imponibile superiore a 35mila euro e fino a 75mila euro. In particolare, l’esclusione dalla maggiorazione riguarda i soggetti con reddito imponibile fino a 35 mila euro, i nuclei familiari numerosi (con tre o più figli a carico) e quelli con uno o più figli portatori di handicap, gli ultrasettantenni portatori di handicap appartenenti a nuclei familiari con un reddito non superiore a 50 mila euro



Una Regione più giusta e sostenibile from RegioneLazio
“Azienda zero”

Azienda Zero nasce con l’obiettivo di ottimizzare gli assetti istituzionali e organizzativi del Sistema sanitario regionale attraverso l’integrazione funzionale dei servizi sanitari e operativi di supporto a valenza regionale. L’Azienda Zero non avrà nessun costo aggiuntivo per la sua realizzazione né per il personale o la sede poiché il personale verrà preso in mobilità dalle Asl e la sede si sceglierà nell’ambito del patrimonio sanitario. Svolgerà le attività di gestione, controllo e monitoraggio per i piani di acquisti, annuali e pluriennali per l’approvvigionamento di beni e servizi e per la manutenzione e valorizzazione del patrimonio mobiliare e immobiliare delle aziende sanitarie; l’eventuale gestione di procedure di gara; il sistema centralizzato dei pagamenti dei fornitori; il sistema documentale e del personale in servizio presso il SSR e supporto all’alta formazione; magazzini e logistica distributiva;  sistema informativo sanitario regionale e delle tecnologie di informazione e comunicazione correlate; supporto tecnico alla realizzazione degli investimenti. 

Per i piccoli comuni, gli enti locali e il patrimonio storico e artistico  
Agevolazioni per i comuni in dissesto finanziario. Per tutti i Comuni del Lazio in dissesto finanziario sono previste delle agevolazioni della compartecipazione agli investimenti in conto capitale, finanziati con risorse regionali, già previste per i comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti (legge regionale 17/2016, art. 3, comma 153). Nessuna compartecipazione per finanziamenti fino a euro 200.000,00 e si prevede il 5% di compartecipazione per finanziamenti superiori a euro 200.000,00 e inferiori a euro 300.000,00.

Valorizzazione dei beni culturali. Si prevede lo stanziamento di contributi in favore dei piccoli comuni per gli interventi di valorizzazione del proprio patrimonio culturale mediante l’istituzione di un apposito fondo di 2mln di euro nel triennio.

Concessione gratuita dei beni culturali regionali. Prevista la concessione a titolo gratuito per 50 anni dei beni immobili regionali d’interesse artistico, storico, archeologico allo Stato, agli enti locali, agli enti ecclesiastici e al Terzo Settore. Saranno inoltre attivate, d’intesa con il Mibac, forme speciali di partenariato con enti e organismi pubblici e con soggetti privati, come previsto dal Codice dei contratti pubblici.

Difesa dell’ambiente e dei parchi naturali.

A partire dal 1° gennaio 2019 saranno messe a disposizione dei parchi e dei loro bilanci le risorse derivate dalle sanzioni a chi ha commesso violazioni contro i parchi stessi. Si tratta di un ulteriore sostegno finanziario per gli Enti parco che avranno a disposizione risorse in più da poter utilizzare per la tutela e per la valorizzazione del patrimonio naturale regionale.

“Finalmente apriamo la strada dell'inizio di una riduzione fiscale, confermando l'Irpef e aprendo il capitolo Irap. Era un sogno ormai da dieci anni. Grazie al risanamento di questi anni, grazie allo sforzo di efficientamento, in un momento drammatico per le imprese e per il lavoro, è un segnale in controtendenza. E lo dà il Lazio- parole del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto:  se c'è una cosa certa, è che in questa Regione c'è     una squadra larghissima che tutti i giorni lavora per cambiare in meglio la situazione in favore dei cittadini”.

“Per i prossimi anni, e lo abbiamo scritto nel Defr, ci siamo posti l’obiettivo di superare il binomio risanamento-crescita per coniugare la crescita economica sostenibile e la riduzione delle disuguaglianze, sempre nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica – parole di Alessandra Sartore, assessore alla Programmazione economica, Bilancio e Patrimonio, che ha aggiunto: questo è possibile grazie ai risultati ottenuti finora in termini di riduzione del disavanzo, contenimento del debito, drastica contrazione del disavanzo sanitario con miglioramento dei LEA, riordino e razionalizzazione delle società regionali, valorizzazione del patrimonio immobiliare. Adesso rafforziamo le scelte amministrative e di politica economica che ci hanno permesso di rimettere a posto le finanze regionali e di impiegare le risorse per generare crescita sociale ed economica nella nostra Regione”.