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DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO, DALLA REGIONE LAZIO 3 MILIONI DI EURO PER I MINORI

3 milioni di euro per il triennio 2018-2020 a sostegno delle famiglie dei minori in età prescolare affetti da disturbi dello spettro autistico: fondi destinati a fornire un aiuto concreto ai genitori nel fronteggiare le spese necessarie per una diagnosi precoce e i successivi trattamenti necessari all’inclusione dei bambini fino a 6 anni. Le risorse sono divise in tre tranche da 1 milione di euro l’anno

03/12/2018 - 3 milioni di euro per il triennio 2018-2020 a sostegno delle famiglie dei minori in età prescolare affetti da disturbi dello spettro autistico. In occasione della XXV giornata mondiale delle persone con disabilità, l’assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli, ha annunciato i fondi destinati a fornire un aiuto concreto ai genitori nel fronteggiare le spese necessarie per una diagnosi precoce e i successivi trattamenti necessari all’inclusione dei bambini fino a 6 anni. Le risorse sono divise in tre tranche da 1 milione di euro l’anno.
 
La Regione è anche capofila del progetto interregionale ‘Pensami adulto’ che, attraverso processi di inclusione scolastica e transizione scuola-lavoro, punta a migliorare la qualità della vita di giovani adulti affetti da disturbi dello spettro autistico. Inoltre la Regione ha aderito all’avviso dell’Istituto superiore di Sanità, con la partecipazione delle Regioni Friuli Venezia Giulia, Calabria, Molise e Basilicata, per mettere a sistema sul proprio territorio le buone prassi in tema di inclusione scolastica e lavorativa di persone affette da Asd, ma anche sperimentare e diffondere modelli innovativi di intervento per favorirne l’avviamento al lavoro”. L’investimento complessivo richiesto all’Istituto superiore di Sanità è pari a un milione di euro.
 
“Riconoscere il disturbo in tempi utili e mettere in campo tutte quelle attività socio-sanitarie capaci di migliorare la qualità della vita dei bambini comporta  costi che spesso le famiglie da sole non riescono a fronteggiare. Stiamo, pertanto, lavorando allo scopo di stabilire delle linee guida che consentiranno di accedere ai rimborsi rispetto alle spese sostenute per gli interventi specialistici che vanno a integrarsi al piano di assistenza del minore. Così tutti potranno ricevere le cure migliori al di là delle proprie possibilità economiche” – parole di Alessandra Troncarelli, assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali.