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FONDI EUROPEI: IL PUNTO SULLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020

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Oggi al WeGil in Largo Ascianghi si è tenuto l'incontro “Con l'Europa il Lazio è più forte”, in occasione del quale è stato fatto il punto della situazione sull'utilizzo dei fondi europei nel periodo 2014-20. La Regione ha già messo concretamente in campo quasi 2 miliardi di euro da fondi SIE, il 73% della dotazione: risorse importanti per sostenere lo sviluppo e la competitività

10/12/2018 - Oggi al WeGil in Largo Ascianghi si è tenuto l'incontro “Con l'Europa il Lazio è più forte”, in occasione del quale è stato fatto il punto della situazione sull'utilizzo dei fondi europei nel periodo 2014-20.

La Regione ha già messo concretamente in campo quasi 2 miliardi di euro da fondi SIE, il 73% della dotazione. Le risorse effettivamente allocate ammontano a una media del 40% (circa 1,1 mld) con una spesa certificata media superiore al 15%. Al 31 dicembre tutti gli obiettivi intermedi programmati saranno raggiunti. Entro il mese raggiungeremo il 15% della spesa certificata per il POR FESR, l'11,6% per FSE e quasi il 21 per il FEASR) per un totale di oltre 420 milioni di euro.

Negli ultimi cinque anni il Lazio è diventata una regione più forte, anche grazie alle risorse europee:
  • Tra il 2012 e il 2017 siamo stati prima regione italiana per aumento degli occupati: +7,4% (Italia +2%). In termini assoluti sono 163mila gli occupati in più nel Lazio.
  • Sempre tra il 2012 e il 2017 siamo stati la prima regione italiana per aumento delle imprese: +5,7% nel Lazio (Italia -0,04%). In termini assoluti le imprese del Lazio sono aumentate di 35mila unità a fronte di una diminuzione in Italia di quasi 3mila unità.
Continua il lavoro per cambiare il Lazio:
  • Accanto ai giovani. Di pochi giorni fa la determina da oltre 107 mln di euro (POR FSE), con l'obiettivo di costruire nuove opportunità per i giovani all'interno del Piano “Generazioni II”, con cui saranno sostenuti gli atenei, rafforzata la rete di Porta Futuro,  e si sarà l’opportunità ad altre migliaia di ragazzi di partire con Torno Subito.
  • Più risorse al valore della terra e sostegno ai nuovi agricoltori. Esce il 18 dicembre la graduatoria del bando da 48,5mln di euro destinato alle infrastrutture in agricoltura.
  • E poi due grandi sfide tecnologiche: quella della banda ultralarga; e la sfida del CED, il nuovo Centro Elaborazione Dati, che sarà a disposizione di tutte le Asl del Lazio.
“Per noi la programmazione europea è stata l'unico volano di sviluppo per una Regione moderna che però rischiava la palude. Grazie a chi si è rimboccato le maniche in questi anni abbiamo messo in campo miliardi di fondi, le risorse allocate sono il 40%, e al 31 dicembre tutti gli obiettivi intermedi programmati saranno raggiunti. Questo ci fa vivere serenamente la prossima
stagione”- così il presidente, Nicola Zingaretti.

“Bisogna riempire la programmazione europea dei prossimi anni di contenuti di interesse per la
Regione che sono essenzialmente quelli che hanno caratterizzato questa programmazione. Quindi, fondamentalmente, il far parlare la grande e piccola impresa innovativa che c'è in questa Regione con i grandi centri del sapere –parole di Gian Paolo Manzella, Assessore Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Start-Up, "Lazio Creativo" e Innovazione, che ha aggiunto: questo è il nostro punto di forza: i grandi centri universitari di ricerca e un'impresa, grande e piccola, che va aiutata a diventare sempre più competitiva. Dobbiamo scommettere su questo”.