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LAVORO: LSU, PROSEGUE L’IMPEGNO DELLA REGIONE

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L’obiettivo è andare avanti nella riduzione del numero dei lavoratori socialmente utili attualmente in attività presso gli Enti Pubblici. La Giunta ha deliberato oggi di proseguire anche nell’esercizio finanziario 2019 con l’erogazione di un contributo una tantum, differenziato per fasce di età e di importo decrescente in ragione dell’avvicinamento del singolo lavoratore alla maturazione dei requisiti anagrafici per il pensionamento

21/12/2018 - Prosegue l’impegno della Regione Lazio e dell’amministrazione Zingaretti nella riduzione del numero dei lavoratori socialmente utili attualmente in attività presso gli Enti Pubblici e inseriti nell’elenco regionale dedicato e che intendano fuoriuscire dall’elenco stesso, continuando con il processo di diminuzione dai 1334 iscritti del 2013 ai 418 di quest’anno tra stabilizzazioni e fuoriuscite.

La Giunta ha infatti deliberato oggi di proseguire anche nell’esercizio finanziario 2019 con l’erogazione di un contributo una tantum, differenziato per fasce di età e di importo decrescente in ragione dell’avvicinamento del singolo lavoratore alla maturazione dei requisiti anagrafici per il pensionamento. 

In particolare si prevede un contributo massimo di 45mila euro destinato a quei lavoratori socialmente utili che alla data di pubblicazione dell’apposito Avviso non abbiano compiuto il 57esimo anno di età (56 anni e 364 giorni), di 40mila euro per quelli nella fascia di età compresa tra i 57 anni compiuti e i 61 anni non compiuti (60 anni e 364 giorni) e di 35mila euro per coloro che abbiano compiuto il 61esimo anno di età e che non abbiano raggiunto i requisiti per la pensione.