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AL PARCO DI VEIO 'THREE GATES OF IN-PERFECTION', INTERVENTO COLLETTIVO DI LAND ART

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Il 12 ottobre alle 11 al Parco di Veio inaugura 'Three Gates of IN-Perfection', un intervento collettivo di Land Art a cura di Angelo Cricchi che vede coinvolti tre artisti di fama internazionale, Davide Dormino, Giancarlo Neri e Goldschmied & Chiari. Il progetto è risultato primo classificato del bando “Arte sui Cammini” promosso dalla Regione: realizzate in materiali differenti, marmo, ferro, legno, le opere invitano l'osservatore a riflettere e ad aprirsi al confronto

11/10/2019 - Il 12 ottobre alle 11 al Parco di Veio 'Three Gates of IN-Perfection', un intervento collettivo di Land Art a cura di Angelo Cricchi che vede coinvolti tre artisti di fama internazionale, Davide Dormino, Giancarlo Neri e Goldschmied & Chiari.

Al Santuario di Santa Maria del Sorbo apre al pubblico la mostra fotografica 'Epilogo dell'artista e fotografo Angelo Cricchi'. Frutto di un intenso lavoro di documentazione delle varie fasi di ideazione e realizzazione del progetto, l'esposizione prende la forma di un racconto visivo del making of per diventare una guida facilitata alla fruizione delle opere installate nel territorio.

'Three Gates of IN-Perfection' è un progetto artistico a cura di Angelo Cricchi e risultato primo classificato del bando “Arte sui Cammini” promosso dalla Regione Lazio. Si tratta di un'iniziativa che la Regione ha avviato con l'obiettivo di realizzare ed installare opere d'arte contemporanea lungo i Cammini della spiritualità che attraversano il suo territorio. Atlante di Davide Dormino, Dialogo infinito di Giancarlo Neri e Connessione di Goldschmied & Chiari sono le tre opere site-specific collocate lungo la Via Francigena all'interno del Parco Di Veio, in quella frazione di percorso che, partendo dal Santuario della Madonna Sorbo, si addentra oltre nel parco, lungo il sentiero che conduce al Comune di Formello e al Comune di Campagnano di Roma.

Realizzate in materiali differenti, marmo, ferro, legno, le opere invitano l'osservatore a riflettere e ad aprirsi al confronto. Con il luogo innanzitutto, per riscoprire il genius loci, con l'altro da sé dischiudendo la porta del dialogo e con l'infinito per trovare la dimensione interiore del cammino.

Vai qui per vedere un video che descrive il progetto.