Sei in: Home \ sala stampa \ dettaglio notizia

  

  

AMBIENTE: DA GIUNTA OK AL PIANO PER LA RISERVA NATURALE DECIMA MALAFEDE

riserva_decima

Dalla Giunta ok al Piano della Riserva Naturale regionale di Decima Malafede, che ora passa in Consiglio regionale per l’approvazione definitiva. L’obiettivo è conseguire un elevato livello di integrità ecologica e prevede anche interventi per la valorizzazione dei beni architettonici e di quelli storico-paesaggistici e azioni a sostegno del paesaggio agrario e delle attività agro-pastorali

13/11/2019 - La Riserva Naturale Decima Malafede, una tra le più grandi del Lazio, è stata istituita con la Legge Regionale 29 del 6 ottobre 1997 che ne affida la gestione all’Ente Roma Natura.  Queste le principali caratteristiche ambientali della Riserva: dal reticolo idrografico delineato dal Fosso di Trigoria – Malafede alla sughereta di Vallerano e dalla tenuta di Capocotta, dall’area boscata di Macchiagrande di Trigoria, dal geosito della Solforata alla vastità delle aree agricole e soprattutto dal valore storico - culturale e paesaggistico.

La scelta metodologica e i contenuti del Piano della Riserva Naturale Decima Malafede sono orientati a dare un riconoscimento ai caratteri ambientali dell’area per conseguire un elevato livello di integrità ecologica. Per quanto concerne la fruizione dell’area naturale protetta, il Piano - proposto per l’approvazione definitiva del Consiglio regionale - prevede anche interventi per la valorizzazione dei beni architettonici e di quelli storico-paesaggistici e azioni a sostegno del paesaggio agrario e delle attività agro-pastorali.

Nel Piano sono contemplati, inoltre, interventi di riqualificazione ambientale e paesaggistica e saranno effettuate la perimetrazione definitiva della Riserva Naturale, nonché l’organizzazione generale del territorio dell’area naturale protetta e la sua articolazione in zone ed eventuali sottozone. In definitiva verranno portate avanti tutte le azioni necessarie a garantire la tutela, il godimento e l’uso dei beni e delle risorse dell’area naturale protetta e di ciascuna zona o sottozona.

Grande attenzione sarà riservata anche agli indirizzi da scegliere per gli interventi sulla flora, sulla fauna, sul paesaggio e sui beni naturali e storico-archeologici. Non sarà trascurata neanche la questione dell’accessibilità pedonale e veicolare. Il piano include anche l’acquisto di nuove attrezzature e servizi per la fruizione dell’area naturale protetta con particolare cura per il mantenimento e il potenziamento della continuità ecologica.