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LA TECNOLOGIA APPLICATA ALL’ARTE E ALLA CULTURA, I PROGETTI DELLA REGIONE AL WTE 2020


Si è svolta oggi a Roma la prima giornata dell'edizione 2020  del World Tourism Event, il Salone Mondiale dei siti e città patrimonio Unesco promosso e realizzato con il contributo della Regione Lazio, in programma dal 24 al 26 settembre nei locali dello spazio regionale WeGil a Trastevere. Nella giornata inaugurale della manifestazione l’assessorato regionale allo Sviluppo economico ha presentato 4 dei 50 progetti vincitori dell’avviso pubblico su “Ricerca e sviluppo di tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale” avviato nell’ambito del DTC, Distretto Tecnologico dei Beni e delle Attività Culturali.

24/09/2020 - Si è svolta oggi a Roma la prima giornata dell'edizione 2020 del World Tourism Event, il Salone Mondiale dei siti e città patrimonio Unesco promosso e realizzato con il contributo della Regione Lazio, in programma dal 24 al 26 settembre nei locali dello spazio regionale WeGil a Trastevere.

Il Salone ha l’obiettivo di valorizzare e promuovere i siti e le città Patrimonio dell’Umanità, ma anche di offrire un’occasione di riflessione sui nuovi modelli di sviluppo innovativo e sostenibile, a partire proprio dall’offerta del brand Unesco.

Si compone di una sezione dedicata agli incontri b2b tra tour operator e buyer internazionali, e una sezione dedicata allo svolgimento di un ricco palinsesto scientifico di convegni aperti al pubblico con la partecipazione dei protagonisti della cultura, dell’arte e della scienza.

Nella giornata inaugurale della manifestazione l’assessorato regionale allo Sviluppo economico ha curato una sezione di incontro dal titolo “Le nuove tecnologie applicate ai luoghi della cultura del Lazio”.

Durante l’incontro sono state presentate 4 delle 50 proposte innovative che hanno partecipato all’avviso pubblico su “Ricerca e sviluppo di tecnologie per la valorizzazione, conservazione, recupero, fruizione e sostenibilità del patrimonio culturale” avviato nell’ambito del DTC, Distretto Tecnologico dei Beni e delle Attività Culturali.

L’avviso pubblico ha messo a disposizione un investimento complessivo di oltre 23 milioni di euro, coinvolgendo 247 luoghi della cultura, enti pubblici e privati, centri di ricerca e imprese in una grande sfida di cambiamento e innovazione per la conservazione, il recupero, la sostenibilità e la fruizione del patrimonio del Lazio.

“Oggi abbiamo presentati quattro progetti che coinvolgono luoghi straordinari come il Parco archeologico del Colosseo, Ostia Antica, il Ninfeo Ponari di Cassino e le terme di Supino, il Giardino di Ninfa e il territorio dei Monti Lepini. Ma il Lazio è questo e moltissimo altro.

“Con il DTC abbiamo avviato un programma in cui crediamo tantissimo, perché non esiste un altro luogo al mondo come il Lazio in cui convivono da un lato l’eccellenza delle nostre università e dei centri di ricerca scientifica, dall’altro l’enorme ricchezza e una concentrazione unica di patrimonio culturale, storico, artistico e ambientale. Innovazione e bellezza sono la base su cui fondare un nuovo modello di sviluppo capace di tutelare e valorizzare i beni culturali attraverso l’utilizzo della tecnologia, migliorare la fruizione culturale e turistica di tanti luoghi meravigliosi e generare nuove imprese e opportunità di lavoro”. Ha detto l’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-up e Innovazione Paolo Orneli.