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PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA: FISSATE LE TARIFFE

La Regione ha fissato le tariffe portando nel settore trasparenza e più certezze per cittadini e medici. Ecco tutte le info sia per quanto riguarda la fecondazione eterologa che per quella omologa

08/02/2016 - La Regione ha fissato le tariffe per la procreazione medicalmente assistita portando nel settore trasparenza e più certezze per cittadini e medici. In particolare quelle che la Regione ha adottato sono le tariffe transitorie fissate nel Documento della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome del 25 settembre 2014.

Ecco tutte le info per la fecondazione eterologa:

Con seme da donatore con inseminazione intrauterina il  costo per il paziente per l’intero ciclo assistenziale di 1.500 euro, compresi i 500 per i farmaci;

Con “seme da donatore in vitro” il  costo per il paziente è di 3.500 euro, compresi 500 per i farmaci;

Con “ovociti da donatrice” la tariffa è fissata a 4000 euro compresi i farmaci.

Per quanto riguarda le prestazioni effettuate in altre regioni da cittadini residenti nella regione Lazio, queste saranno remunerate allo stesso modo.

Per quanto riguarda la fecondazione omologa, tre sono le tipologie e corrispondono a tre diversi gradi di complessità e per ognuna è fissato il limite massimo di compartecipazione alla spesa.

Per le prestazioni di livello I, monitoraggio ovulazione + IUI, il costo è di 378,85 euro;

Per le prestazioni di livello II, che prevede  monitoraggio ovulazione più trasferimento embrioni in ambulatoriale, la tariffa è di  955,91.

Per le prestazioni di livello III, che prevedono il ricovero in day hospital, la tariffa è di  955,91.

Le disposizioni contenute nel decreto sono valide per i centri PMA pubblici autorizzati all’esercizio. La Regione recepisce il documento sulle problematiche relative alla fecondazione eterologa e per i cicli di fecondazione medicalmente assistita stabilisce precisi criteri d’accesso a carico del SSR, come l’età della donna, fino al compimento del 43° anno d’età, e il numero massimo di tre tentativi che possono essere effettuati nelle strutture sanitarie pubbliche.

Attualmente nel Lazio sono 13 i Centri Pma autorizzati e pienamente operativi. Tre sono quelli pubblici dove saranno applicate le nuove tariffe: Umberto I, Pertini e Clinica s. Anna. In via di autorizzazione altri 16 tra cui i centri del S. Camillo, S.Filippo Neri e dell’ospedale S. Maria Goretti di Latina.