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AGROALIMENTARI: 13 NUOVI PRODOTTI TRADIZIONALI NELL’ELENCO DEL MINISTERO


Un risultato importante nell’ambito della valorizzazione e promozione delle produzioni regionali. Tanti i nuovi prodotti legati alla unicità dei territori di provenienza: rappresentano tutti dei veri e simboli di una cultura agricola e storica

03/08/2017 - 

13 nuovi Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Lazio nell’elenco ufficiale del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. A seguito del censimento di Arsial e del successivo controllo del Ministero, sono stati inseriti prodotti legati alla unicità dei territori di provenienza, simboli di una cultura agricola e storica. Un risultato importante nell’ambito della valorizzazione e promozione delle produzioni regionali. 

Ecco quali sono i nuovi prodotti:

  • Sambuca vecchia della Ciociara (FR),
  • Bresaola di bufala (FR e LT),
  • Carne di bufala Pontina (FR e LT),
  • Carpaccio di bufala (FR e LT),
  • Coppiette affumicate di bufala (FR e LT),
  • Salsiccia di bufala (FR e LT),
  • Speck di bufala (FR e LT),
  • Ciambellone di Sant’Antonio (RM),
  • Serpette di Monte Porzio Catone (RM),
  • Pomodoro fiaschetta di Fondi (LT),
  • Sarzefine di Zagarolo (RM),
  • Cavatello vitorchianese con il finocchietto selvatico  (VT),
  • Frascategli ciociari (FR) 

“Per ogni singolo prodotto sono state raccolte le informazioni sulle metodiche di lavorazione, sui locali e i materiali impiegati, informazioni indispensabili al fine di prevedere eventuali deroghe di natura igienico-sanitaria, ma soprattutto sulla valenza socio economica nel territorio di pertinenza e sulle fonti storiche, che permettono di risalire al legame con le tradizioni locali. Le schede sono state poi inviate al Ministero, che dopo i necessari controlli, ne ha accolto l’inserimento –parole di Carlo Hausmann, assessore all’agricoltura, caccia e pesca, che ha aggiunto: è interessante e importante notare il riconoscimento di 6 prodotti derivanti dalla lavorazione della carne di bufala, a testimonianza del diffondersi del suo consumo nel nostro territorio. A oggi, l’elenco nazionale dei PAT contiene più di 400 prodotti laziali”- ha detto ancora Hausmann.