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PARCO APPIA ANTICA: APPROVATO IL PIANO D'ASSETTO

appia antica

Introdotte regole certe e trasparenti che oggi con il Piano d’assetto diventano ancora più efficaci. L’obiettivo è anche quello di sostenere e mettere a disposizione nuove opportunità di sviluppo turistico e sostenibile, sociali, educative e rigenerative

10/10/2017 - Parco regionale dell’Appia Antica, la Regione ha approvato il Piano d’assetto del parco che permette ai vincoli di diventare norme condivise da tutti e di non operare più in regime di salvaguardia. Un passo sicuramente decisivo.

Il piano affronta molti aspetti cruciali per la tutela del territorio:
  • la perimetrazione;
  • le connessioni ecologiche con le altre aree protette;
  • la valorizzazione compatibile del patrimonio archeologico;
  • le attività incompatibili e le soluzioni per il loro allontanamento e/o sostituzione;
  • le relazioni con le infrastrutture stradali e ferroviarie; la funzione imprescindibile dell'agricoltura sostenibile;
  • la fruizione e il ruolo fondamentale, per la città che si affaccia sul Parco, di spazi verdi come l'area degli Acquedotti, la valle della Caffarella e la tenuta di Tor Marancia.
“Quello compiuto oggi è un passo decisivo sulla strada della legalità e della trasparenza. Il Parco dell'Appia Antica è meraviglioso e va tutelato sia sul fronte della urbanizzazione sia sul fronte delle illegalità- parole del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: per farlo dobbiamo dotarci di regole certe e trasparenti che oggi con il Piano d’assetto diventano ancora più efficaci. Attraverso la tutela dell’ambiente incentiviamo anche nuove opportunità di sviluppo turistico e sostenibile, sociali, educative e rigenerative”- ha detto ancora Zingaretti.

“Il Parco Regionale dell'Appia Antica rappresenta  la più grande sfida che uomini di cultura e tanti semplici cittadini hanno  voluto lanciare in un territorio che per anni è stato mortificato da scelte scellerate fatte da chi dell'Appia non aveva saputo interpretare la vocazione, l’identità e la specificità di essere un'area naturale protetta che contiene uno dei più grandi patrimoni archeologici del mondo, incastonato nella città di Roma. Un parco benvoluto da tutti i cittadini, che nasce, nel 1988, per difendere quel patrimonio unico al mondo grazie ad una legge regionale di iniziativa popolare”-  parole del Presidente del Parco, Mario Tozzi.