Sei in: Home \ sala stampa \ dettaglio notizia

  

  

TURISMO: DUE BANDI PER SOSTENERE IL TURISMO E CONSERVARE I BENI CULTURALI

La grande bellezza

19 milioni di euro tra finanziamenti a tasso zero e fondo perduto per investimenti nel settore della ricettività alberghiera e dei beni culturali. Consentiranno a chi ha una struttura ricettiva di poterla rinnovare per abbattere le barriere architettoniche o per aprire una spa

13/11/2017 - Stimolare le imprese del settore a investire sull’attrattività turistica:  è l’obiettivo dei due nuovi bandi della Regione, da 19 milioni di euro, pensati per sostenere l’attività delle imprese del settore del turismo e dei beni culturali del Lazio. Una bella occasione per migliorare e specializzare la ricettività regionale, connettere l’offerta turistica con altre eccellenze del territorio a 360°, coinvolgendo tutti gli attori nella gestione e fruizione di un patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico unico al mondo.

Ecco cosa prevedono i due bandi:

15 milioni di euro perTurismo e Beni Culturali”. Di questi, 11 milioni sono  fondi europei del Por-Fesr 2014-2020 e 4 milioni risorse regionali. Saranno erogati a fondo perduto. Si tratta del settimo degli otto bandi del programma regionale per la Reindustrializzazione del Lazio, per il quale sono stati stanziati oltre 150 milioni di euro complessivi, di cui più di 100 nel 2017.

Per quanto riguarda il turismo: possono essere presentati progetti che puntino all’efficientamento energetico delle strutture alberghiere in un’ottica di maggiore sostenibilità e compatibilità ambientale; alla realizzazione di servizi digitali per il turismo, come piattaforme digitali integrate; o al miglioramento dell’offerta di ricettività alberghiera: ad esempio per quel che riguarda l’accessibilità delle strutture per i diversamente abili, il miglioramento dei servizi legati all’enogastronomia e all’Italian Style e l’adeguamento dell’offerta per intercettare il segmento congressuale e business e il turismo di fascia alta.

Per quel che riguarda i Beni Culturali, i progetti presentati potranno riguardare il miglioramento delle tecnologie relative a conservazione e restauro dei Beni Culturali o alla loro valorizzazione, fruizione e gestione (tecnologie per la digitalizzazione e la classificazione, realtà aumentata, Qrcode, realtà virtuale ecc.). Destinatari del bando sono le micro, piccole, medie Imprese (Mpmi), le grandi imprese, gli organismi di ricerca e diffusione della conoscenza e le loro eventuali aggregazioni temporanee. 

L’avviso verrà pubblicato entro la fine di novembre 2017, la presentazione delle richieste seguirà la procedura “a sportello” e le domande di accesso all’agevolazione potranno essere presentate esclusivamente per via telematica, in due fasi. Andrà prima compilato il formulario disponibile on-line nella piattaforma GeCoWEBaccessibile dal sito www.lazioinnova.it nella pagina dedicata, a partire dalle ore 12.00 del 5 dicembre 2017. 

“Piccolo Credito Turismo”, invece, costituisce la parte riservata al settore alberghiero (per 4 milioni di euro) del Fondo Rotativo per il Piccolo Credito (la cui dotazione è di circa 39 milioni di euro), che è uno degli interventi del Programma Fare Lazio (operativo sulla piattaforma telematica www.farelazio.it). La misura destina, appunto, 4 milioni di euro alle imprese del settore turistico per investimenti nelle strutture ricettive alberghiere localizzate nel Lazio. Possono partecipare Pmi costituite da almeno 36 mesi del settore turistico per ottenere finanziamenti a tasso zero da un minimo di 10.000 a un massimo di 50.000 euro (durata minima: 12 mesi, massima: 36 mesi).  Il bando è già aperto e attivo.

“Stiamo ricostruendo una regione ferita. Dopo tanti anni di crisi il turismo torna a crescere nel Lazio, grazie anche alle scelte operate dalla nostra amministrazione- parole del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: Oggi abbiamo anche segnali concreti che si rivolgono a coloro, che, albergatore o struttura ricettiva, spesso è stato solo semplicemente perché da vent'anni non si faceva nulla. Naturalmente ci aspettiamo una rivoluzione delle strutture turistiche per innalzare la qualità accanto anche a politiche di promozione che stiamo mettendo in campo. Da molto tempo i territori e le province aspettavano un segnale, ora il segnale, da parte della Regione c'è.