Sei in: Home \ sala stampa \ dettaglio notizia

  

  

CULTURA: A FONDI IL MUSEO DEL NEOREALISMO


Il nuovo centro di interesse e promozione culturale sorgerà all’ex convento di San Domenico a Fondi  costruito intorno al XIII secolo sopra le preesistenze di un teatro romano, si impegnerà nella conservazione e acquisizione di materiali per documentare e valorizzare il movimento cinematografico del Neorealismo e il ruolo svolto da Giuseppe De Santis

23/02/2018 - Approvato il provvedimento che istituisce il Museo del Neorealismo a Fondi presso l’ex convento di San Domenico, su proposta dell’Assessore alla Cultura e Politiche giovanili, Lidia Ravera di concerto con l’Assessore al Bilancio, Patrimonio e Demanio, Alessandra Sartore  e l’Assessore all’Ambiente, Mauro Buschini. La delibera dà seguito a una norma contenuta nel Collegato 2017 approvato dal Consiglio regionale lo scorso agosto.

Il nuovo centro di interesse e promozione culturale, realizzato all’interno del complesso conventuale costruito intorno al XIII secolo sopra le preesistenze di un teatro romano, si impegnerà nella conservazione e acquisizione di materiali per documentare e valorizzare il movimento cinematografico del Neorealismo e il ruolo svolto da Giuseppe De Santis.

Il museo entrerà a far parte dell’organizzazione museale regionale che comprende 148 musei e dei 14 sistemi museali territoriali e tematici, una volta rispettati i requisiti minimi previsti. Con la delibera, la Regione Lazio autorizza la società Laziocrea, incaricata di attuare il programma di valorizzazione del patrimonio storico culturale regionale nell’ambito della campagna Art bonus Regione Lazio, ad effettuare uno studio di fattibilità tecnico economico e un progetto di gestione economica del Museo e autorizza la copertura finanziaria per tale intervento nell’ambito delle risorse economiche già assegnate a Laziocrea.

Il Museo si svilupperà su quattro sale, di cui una al piano terra, già realizzata e destinata alle proiezioni cinematografiche, con una capienza di circa 80 posti e si articolerà in tre sezioni di una dedicata alle attrezzature di scena e dei laboratori cinematografici. Il Museo prevede spazi dedicati a laboratori, aule per la formazione e le attività educative, per la lettura e consultazione di saggi e riviste, per l’ascolto e la visione di materiale audiovisivo.