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DA BENI CONFISCATI A BENI COMUNI: CONSEGNATI ALTRI TRE IMMOBILI

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Consegnati oggi al WeGil di Roma tre appartamenti confiscati che sono stati assegnati tramite bando pubblico a tre associazioni. In questi luoghi aprono uno spazio di coworking e volontariato per i genitori e per i bambini, una casa per i padri separati e uno spazio per i donatori di sangue. Firmato anche un Protocollo con il Terzo Settore per il riutilizzo dei beni confiscati

18/01/2019 - Va avanti l’impegno della Regione Lazio per la legalità. Consegnati oggi al WeGil di Roma tre appartamenti confiscati che sono stati assegnati tramite bando pubblico a tre associazioni.

In particolare:

1) A Santa Martinella uno spazio di coworking e volontariato per i genitori e per i bambini, con la Croce Rossa;

2) A Fonte Nuova con la cooperativa La lanterna di Diogene apre una casa per i padri separati;

3) A Marino con Avis apre uno spazio per i donatori di sangue, che avrà un ruolo importante sia per la raccolta del sangue che nella promozione degli stili di vita sani.

Firmato anche un Protocollo con il Terzo Settore per il riutilizzo dei beni confiscati. Uno strumento importante attraverso cui ridurre i tempi e aiutare Comuni e associazioni nell’elaborazione dei progetti sul riutilizzo dei beni confiscati.

“Grazie all'impegno di tanto mondo dell'associazionismo stiamo vivendo una fase importante, nuova e delicati sui beni confiscati alla mafia. In 40 comuni stanno per essere consegnati 490 beni sequestrati alle mafie, un patrimonio immenso – parole del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: trasformiamo la lotta alla mafia in qualcosa di popolare e diffuso. Tutti e tutte con responsabilità possono essere protagonisti di questa lotta con un impegno che va nella trasformazione di un bene. La parola confisca porta con sé il significato di 'togliere', ma noi mettiamo al centro il 'riconsegnare': togliamo a chi con risorse illecite si è impossessato di un bene e lo riconsegniamo in forma di servizi”.

“L'utilizzo dei beni confiscati ha un valore simbolico ed educativo importante che restituisce fiducia ai cittadini”- è il commento di Gianpiero Cioffredi, presidente dell'Osservatorio per la Legalità e la Sicurezza della Regione Lazio.