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LEGALITÀ: LA REGIONE ONORATA DI OSPITARE IL PREMIO NAZIONALE PAOLO BORSELLINO

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La Regione Lazio è onorata di aver ospitato l’apertura del Premio Nazionale Paolo Borsellino a Roma al WeGil di Largo Ascianghi. A essere premiati il Giudice Guglielmo Muntoni, il giornalista di  Avvenire Toni Mira, e i ragazzi del Programma “Talento e Tenacia” che gestiscono la Palestra della Legalità di Ostia e la Polisportiva Montespaccato sequestrata al clan Gambacurta, progetti promossi dalla Regione Lazio

15/10/2019 - La Regione Lazio è onorata di aver ospitato l’apertura del Premio Nazionale Paolo Borsellino a Roma al WeGil di Largo Ascianghi. Presenti il Presidente del Premio, Prefetto Luigi Savina, il ViceCapo della Polizia di Stato e il Garante del Premio Federico Cafiero De Raho, Procuratore Nazionale Antimafia”. Lo comunica in una nota Gianpiero Cioffredi, Presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio.

Il “Premio nazionale Paolo Borsellino” nasce il 3 dicembre 1992 dalla volontà del giudice Antonino Caponnetto che, invitato a Teramo dal’Associazione “Società Civile” per un incontro con gli studenti al teatro cittadino, dedica la targa consegnatagli da Rita Borsellino al fratello Paolo, ucciso pochi mesi prima in via D’Amelio.

Il Premio, come l’associazione “Società Civile” che lo organizza, nasce con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie nazionali e transnazionali, a promuovere legalità, impegno sociale e civile. Da Roma avrà inizio la XXIV Edizione del Premio Borsellino che proseguirà poi a Teramo e a Pescara, con la cerimonia di premiazione di alcuni tra i maggiori protagonisti della lotta alle mafie nel nostro Paese.

Nel corso dell’evento ci sarà anche, alla presenza del direttore Generale del Miur Giovanna Boda, il passaggio di testimone del Codice Penale utilizzato da Giovanni Falcone dalla scuola Carlo Urbani di Ostia al liceo Edoardo Amaldi di Tor Bella Monaca, una staffetta a cui partecipano decine di scuole di tutta Italia.

“’Gli uomini passano, le idee restano e camminano su altre gambe’, sono le parole di Borsellino scelte per il premio”, afferma il Prefetto Savina, che aggiunge: è fondamentale il coinvolgimento dei giovani di tutta Italia per tramandare il messaggio lasciato dal giudice che è diventato simbolo non solo di chi opera nelle Forze dell'Ordine, ma che è stato capace di permeare la società civile con proprio i ragazzi destinati ad esserne eredi”.

“Siamo particolarmente grati agli organizzatori del Premio Borsellino per aver scelto Roma per l’avvio di questa edizione del Premio Borsellino” - aggiunge Gianpiero Cioffredi, Presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, che aggiunge: siamo felici inoltre che ad essere premiati sono il Giudice Guglielmo Muntoni e il giornalista di  Avvenire Toni Mira, nostri compagni di strada in questi anni. Ci riempie di gioia, inoltre, che a ricevere il Premio Borsellino siano anche i ragazzi del Programma “Talento e Tenacia” che gestiscono la Palestra della Legalità di Ostia e la Polisportiva Montespaccato sequestrata al clan Gambacurta. Un programma nato nell’ambito di un Protocollo di Intesa tra Regione Lazio, Tribunale di Roma e l’Ipab Asilo Savoia, il cui presidente Massimiliano Monnanni riceverà il premio per conto dei ragazzi”.