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SANITÀ: LA REGIONE PROMUOVE LA PARTECIPAZIONE DELL’ASSOCIAZIONISMO

Pubblicate sul portale regionale, nel canale ‘Sanità’, tutte le informazioni utili e la modulistica a disposizione delle Associazioni e delle organizzazioni a tutela della salute dei pazienti e dei loro famigliari in merito al ‘Participation Act’

09/11/2019 - Pubblicate sul portale regionale, nel canale ‘Sanità’, tutte le informazioni utili e la modulistica a disposizione delle Associazioni e delle organizzazioni a tutela della salute dei pazienti e dei loro famigliari in merito al ‘Participation Act’. Con la delibera 736/2019 infatti la Regione Lazio promuove la partecipazione dell’associazionismo nella programmazione e valutazione dei servizi sanitari regionali. Viene istituita presso l’Assessorato regionale una vera e propria Cabina di regia che rappresenta la sede istituzionale per il confronto tra la Regione e le organizzazioni sulle politiche e le iniziative regionali messe in campo. Ed inoltre una volta l’anno si riunirà l’Assemblea delle organizzazioni di tutela dei pazienti che rappresenta lo strumento di confronto pubblico.

La Cabina di regia si riunirà con una frequenza trimestrale, avrà la funzione di ascolto e di interlocuzione definendo inoltre i criteri di priorità per esaminare le proposte avanzate dalle organizzazioni. La Cabina di regia attiverà inoltre la consultazione delle organizzazioni in relazione a iniziative regionali ritenute prioritarie e potrà attivare tavoli tematici e per patologie specifiche con la partecipazione dei rappresentanti dei professionisti.

Individuati dei Gruppi di partecipazione attiva a cui aderiscono liberamente le organizzazioni in rappresentanza dei pazienti delle seguenti patologie: autoimmuni e reumatologiche, rare, diabete e metaboliche, cardiocircolatorie, respiratorie, oncologiche, neurologiche e neurodegenerative, renali croniche, psichiatriche, neuropsichiatriche infantili e dipendenze patologiche.

Le organizzazioni che intendano partecipare ai gruppi dovranno dichiarare di essere registrate in Italia o in Europa e operative nel territorio regionale, essere iscritte al Registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS), che pazienti e loro caregiver rappresentino la maggioranza degli iscritti, che gli organi direttivi siano democraticamente eletti dagli iscritti e che rendano pubblici i finanziamenti ricevuti. 

“Vogliamo migliorare e implementare il coinvolgimento dell’associazionismo e del volontariato con l’obiettivo di monitorare e migliorare le politiche regionali in materia sanitaria. Una vera e propria svolta nella governance del sistema sanitario regionale” così Alessio D’Amato, l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria.