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LAVORO, EQUO COMPENSO: OPERATIVA LA LEGGE REGIONALE PER 175 MILA LAVORATORI

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Da oggi i professionisti che lavorano nella Regione Lazio hanno la garanzia che la loro prestazione sia ripagata con i criteri dell’equo compenso. Abbiamo così vietato per legge il ricorso all’utilizzo di clausole vessatorie nei contratti d’incarico o di eccessivi ribassi nei bandi della regione e delle sue partecipate

05/02/2020 - Da oggi i professionisti che lavorano nella Regione Lazio hanno la garanzia che la loro prestazione sia ripagata con i criteri dell’equo compenso. Grazie infatti alla delibera presentata dalla Giunta regionale del Lazio, diventano operative le norme previste dalla legge regionale n.6 del 2019 che tutela appunto le prestazioni professionali e che recepisce le direttive nazionali sull’equo compenso. 

La legge, che ha esteso i suoi benefici a tutte le professioni ordinistiche e non, permette di coinvolgere una vastissima platea di destinatari, pari a circa 175mila professionisti. Il diritto alla giusta retribuzione è un diritto per noi fondamentale e che riguarderà tutti i contratti professionali e gli affidamenti siglati tra professionisti e pubbliche amministrazioni del Lazio.

“Abbiamo così vietato per legge il ricorso all’utilizzo di clausole vessatorie nei contratti d’incarico o di eccessivi ribassi nei bandi della regione e delle sue partecipate. Da oggi il Lazio è una regione dove, anche grazie alle azioni concrete previste dalla legge regionale sull’equo compenso, ci sono più diritti, più tutele e più giustizia per chi lavora e dove è riconosciuta più qualità e dignità del lavoro” - così Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e ai nuovi diritti.