UN BRANO CONTRO LE MAFIE: UN CONCORSO PER LE SCUOLE E I GRUPPI MUSICALI STUDENTESCHI


L’obiettivo del progetto è sostenere l’energia positiva degli studenti per lanciare una vera e propria rivoluzione della legalità con brani inediti contro le mafie realizzati dai ragazzi e dai gruppi studenteschi del Lazio per lanciare un messaggio positivo

25/01/2016 - La Regione Lazio lancia 'Un brano contro le mafie', un concorso aperto alle scuole e ai gruppi musicali studenteschi della regione, per affermare la cultura della legalità. L'iniziativa, promossa dall'Osservatorio per la Sicurezza e Legalità della Regione, Progetto Abc e LazioInnova, è stata presentata alla Casa del Jazz dal presidente della Regione, Nicola Zingaretti, e dal presidente dell'Osservatorio, Gianpiero Cioffredi.
Il brano non deve superare i 3,5 minuti. Una commissione di esperti (tra i quali Luca Barbarossa, il Piotta, Carmen Consoli, Stefano Di Battista, Flavio Severini e Raffaele Costantino) selezionerà 10 brani che verranno eseguiti dai gruppi musicali in un concerto che si svolgerà a Roma il 23 maggio, anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Dalla registrazione live del concerto verrà prodotto un cd che sarà distribuito in tutte le scuole del Lazio.
Alla fine del concerto verranno selezionati due gruppi musicali, uno proveniente dalle scuole superiori e l'altro dagli Istituti comprensivi, che riceveranno un premio di tremila euro ciascuno in buoni per l'acquisto di strumenti musicali.

E' possibile partecipare al concorso inviando un brano inedito in formato Mp3 alla mail: unbranocontrolemafie@regione.lazio.it entro il 31 marzo.

"Serve una rivoluzione della legalità- ha detto Cioffredi- Oggi nessuno si può sentire immune dalla permeabilità del malaffare, ecco perché serve la collaborazione tra istituzioni e l'alleanza della società. Uno dei presidi della legalità è la forza delle scuole. La nostra ambizione- ha concluso- è che l'iniziativa possa essere un monito per dire che la 'musica' sta cambiando".
Il colonnello della Direzione investigativa antimafia, Antonello Di Terlizzi, ha sottolineato che "la criminalità organizzata è presente a Roma e si sta radicando. C’è una penetrazione particolare, che è espressione di sodalizi criminali che arrivano da altre regioni, la principale è la 'ndrangheta. Ai giovani quindi dico: siete la nostra speranza.

Secondo Zingaretti, “la cosa più odiosa è il rischio di delegare gli altri a fare questa lotta alle mafie, facendo l'errore di pensare che questa lotta vada affidata ad altri", non può essere sufficiente "il sostegno a chi è impegnato, tutti dobbiamo essere coinvolti in questa lotta". "Invitiamo gli studenti e le studentesse del Lazio - esordisce Zingaretti – a scrivere un brano contro le mafie per la legalità e per promuovere una sensibilizzazione contro i poteri criminali. Questa battaglia si fa con più trasparenza e più rigore aumentando tutti gli anticorpi ma si fa anche con la mobilitazione culturale soprattutto dei ragazzi", spiega lanciando l'iniziativa il presidente della Regione Lazio.
Oggi, secondo Zingaretti, "parte una bella sfida nel segno della musica, cioè della forma più bella di espressione per tanti giovani. Noi siamo convinti che porterà una grande e bellissima mobilitazione civile".
Zingaretti conclude proponendo un'aggiunta al titolo del concorso, per farlo diventare 'Un brano contro le mafie per le libertà'.

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