LEGALITÀ: FORMAZIONE PER 500 DIPENDENTI DEI COMUNI DEL LAZIO

La Regione ha promosso  un corso di formazione sulla prevenzione della corruzione e delle infiltrazioni mafiose negli Enti Locali a cui si sono iscritti 500 funzionari e dirigenti dei comuni del Lazio. I corsi offriranno un quadro generale della normativa in materia di anticorruzione e antimafia, con la finalità di offrire agli operatori pubblici un approfondimento delle normative specifiche in materia di anticorruzione e antimafia

13/10/2016 - 

La Regione Lazio, attraverso il suo Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità e il suo Istituto di Studi Giuridici “A. C. Jemolo”, ha promosso  un corso di formazione sulla prevenzione della corruzione e delle infiltrazioni mafiose negli Enti Locali a cui si sono iscritti 500 funzionari e dirigenti dei comuni del Lazio. Questa mattina è iniziata la prima delle tre sessioni formative per ciascun iscritto, a cui hanno partecipato i primi 80 dipendenti dei comuni della Città Metropolitana di Roma Capitale. Il corso è iniziato con  le lezioni del Prefetto Bruno Frattasi, Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, il Capitano Giuseppe Scarpetta della Direzione Investigativa Antimafia e la vice prefetto del Ministero degli Interni Milena Rizzi.   

I corsi offriranno un quadro generale della normativa in materia di anticorruzione e antimafia, con la finalità di offrire agli operatori pubblici un approfondimento delle normative specifiche in materia di anticorruzione e antimafia. La finalità del corso è quella di assicurare ai dipendenti dei Comuni partecipanti una “chiave di lettura” utile per superare le criticità dovute a fenomeni corruttivi, per rendere le singole amministrazioni locali più efficienti e trasparenti.

Un’occasione per condividere le buone pratiche che esistono nei comuni della regione. I Comuni dovranno essere in grado di attivare una politica di prevenzione attraverso la diffusione delle conoscenze e nella comunicazione delle buone pratiche, dando ai propri dipendenti una adeguata formazione che possa favorire una maggiore consapevolezza nell’assunzione di decisioni orientate alla trasparenza degli atti amministrativi.

Nel corso di formazione verrà illustrato il concetto di “mafia”, sia sotto l’aspetto storico-sociale-antropologico che sotto l’aspetto socio-giuridico. Verrà, infine, approfondito l’art. 143 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali riguardante lo scioglimento dei consigli comunali e provinciali conseguente a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso. Alle lezioni successive si alterneranno rappresentanti delle Forze di Polizia, dell’Anac, della Magistratura e dell’Università.

“Siamo orgogliosi perché è la prima volta che la Regione Lazio promuove un progetto formativo per i comuni su un terreno cruciale come la legalità e la trasparenza dei processi amministrativi che chiama in causa la qualità del buon governo e della stessa democrazia- lo ha detto il Presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, Gianpiero Cioffredi - ribadendo la gratitudine della Regione nei confronti della Procura di Roma e delle Forze di Polizia per “il lavoro straordinario fatto in questi anni al servizio della legalità e del bene comune”.