SICUREZZA IN COMUNE

sicurezza
26/07/2017 - La sicurezza è un bene comune essenziale, UN DIRITTO DI CITTADINANZA

Occorre rifiutare qualsiasi strategia che punti ad utilizzare la paura, ricorrendo invece ad interventi atti a favorire una cittadinanza attiva, la consapevolezza dell’appartenenza al territorio urbano e lo sviluppo della vita collettiva. L’accesso ai diritti contribuisce a facilitare il diritto alla sicurezza.

Molto spesso, però, quel senso di estraniamento, di spaesamento, di perdita di un diritto di cittadinanza che vivono le nostre comunità è anche il riflesso e la concausa di comportamenti, di situazioni, di fenomeni di degrado che attengono a quel diffuso disordine fisico, sociale, che è fatto di tanti piccoli elementi: la sporcizia, il degrado, i rifiuti abbandonati, gli effetti e le conseguenze dei mercati illegali quando producono spaccio, prostituzione e creano zone che in qualche modo vengono sottratte alla possibilità di agire liberamente da parte della comunità.

Pertanto, quando affrontiamo il tema della sicurezza urbana e della necessità di contrastare fenomeni di degrado, esiste certamente il problema del contrasto alla criminalità, che è una competenza dello Stato, ma c’è un concorso, che può essere sviluppato e svolto sul territorio da parte delle risorse e delle forze che sono l’espressione dell’amministrazione della comunità locale e dei suoi strumenti, che attiene proprio a come le città sono organizzate, a come le città vengono impegnate e si producono nella regolazione sociale del sistema delle relazioni, che deve poter produrre, anziché disagio e conflittualità, auspicabilmente momenti di coesione, convivenza interculturale  e benessere della comunità.

Occuparsi concretamente del sentimento di insicurezza con l’obiettivo di aiutare i cittadini a ritrovare serenità nei luoghi dove vivono e ricostruire prospettive e fiducia nel futuro, significa mettere in atto da parte delle Istituzioni un sistema integrato di strumenti e risorse umane. Significa prestare attenzione agli spazi pubblici, alla qualità delle abitazioni e dell’arredo urbano nonché adottare provvedimenti volti a rafforzare le reti sociali e familiari, il senso di appartenenza e identificazione nei quartieri. E ancora, assumere decisioni finalizzate all’integrazione degli insediamenti residenziali nel sistema urbano, promuovere azioni e progetti diretti all’animazione dei territori e alla convivenza tra gruppi socio-economici diversi, puntando sulla collaborazione e sul coinvolgimento dei residenti attivando partecipazione e dialogo, per rafforzare i legami tra cittadini e Istituzioni contando anche sulla presenza di Forze dell’ordine e il sostegno della polizia locale

La vera centralità delle politiche di sicurezza urbana non si riferisce indistintamente alle città, grandi o piccole che siano, ma più propriamente allo spazio pubblico delle città, alla possibilità per tutti di poterne fruire liberamente e serenamente. Anche in questa dimensione dunque, come in quella del rapporto tra sicurezza pubblica e libertà fondamentali, la sicurezza ha valore solo se produce maggiore libertà per tutti.

E’ pertanto necessario intraprendere azioni politiche di riappropriazione del territorio da parte di tutti i cittadini attraverso percorsi di cittadinanza attiva, di rafforzamento della democrazia, di valorizzando diritti e doveri dei singoli, avendo come obiettivo quello di una diffusa crescita di un’idea condivisa di legalità.

Il diritto alla sicurezza e alla qualità della vita urbana costituisce una priorità che richiede l’azione congiunta e sinergica di più livelli istituzionali attraverso la quale dare vita a modelli capaci di definire una strategia condivisa di azioni efficaci ai fini della riqualificazione del tessuto urbano del recupero del degrado ambientale e del disagio sociale, della prevenzione e del contrasto alla criminalità comune e organizzata.

Sicurezza in COMUNE è un bando sulla videosorveglianza e la riqualificazione delle aree degradate, rivolto ai comuni di 1.100.000 euro a cui verranno aggiunti altri 500.000 euro a scorrimento della graduatoria dei progetti approvati

Con il presente Avviso pubblico sono finanziati, in conto capitale, progetti di investimento per l’acquisto e l’installazione di strumenti tecnici per la sorveglianza degli spazi pubblici, per la realizzazione di sistemi di gestione delle informazioni, per la riqualificazione di aree degradate.

Possono presentare istanza di finanziamento:

a) Roma Capitale, i singoli municipi di Roma Capitale, i singoli comuni;

b) i comuni in forma associata: unioni di comuni, ovvero comuni associati attraverso la stipulazione delle convenzioni

c) le associazioni temporanee di scopo (ATS) tra comuni/municipi.

Sono ammessi a finanziamento interventi di investimento:

a) per la realizzazione ex novo, implementazione e sostituzione di sistemi di videosorveglianza; devono essere progettati e realizzati nel rispetto di quanto previsto dalla Direttiva del Ministero dell’Interno (Sistemi di videosorveglianza in ambito comunale – Direttiva).

Deve trattarsi di progetti organici che, anche integrandosi con interventi già effettuati, garantiscano un’adeguata copertura degli obiettivi sensibili del territorio e degli spazi pubblici, a tutela delle persone fisiche e della sicurezza della comunità. In un’ottica di promozione di un sistema integrato di vigilanza, devono essere garantiti l’accesso e la condivisione delle informazioni derivanti dal sistema di videosorveglianza con le centrali operative delle forze di polizia. Le risorse di cui al presente avviso concorrono a finanziare anche interventi che prevedano l’integrazione con altri sistemi di videosorveglianza privata relativi a luoghi/attività sensibili.

b) per la realizzazione di sistemi di acquisizione e di gestione delle informazioni;

sono finalizzati anche a promuovere interventi che mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie della comunicazione e servizi digitali, valorizzino il ruolo dei cittadini, dei soggetti del terzo settore, delle organizzazioni di categoria nelle politiche locali di sicurezza promuovendone forme di concreta collaborazione con le istituzioni, caratterizzate da modalità immediate, dinamiche ed efficaci per la segnalazione di criticità relativa alla sicurezza urbana, non necessariamente legate a comportamenti illeciti e infrazioni ma riguardanti tutto ciò che attiene al degrado e alla insicurezza attraverso, ad esempio, la creazione di app/applicazioni/programmi gratuiti da scaricare e installare su dispositivi cellulari o mobili per dispensare informazioni/consigli utili ai cittadini in materia di sicurezza ovvero per spedire foto/immagini, ad esempio, di aree degradate da trasmettere agli uffici comunali per gli adeguati interventi.

c) per la riqualificazione di aree degradate;

sono interventi tesi, in particolare, al recupero, valorizzazione, miglioramento dell’arredo e decoro urbano, delle aree verdi e dei parchi cittadini, alla manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche.

 

I contributi sono concessi per spese di investimento per un importo massimo:

a) di euro 25.000,00, iva inclusa, per i Comuni/associazioni di comuni/ATS con popolazione fino a 10.000 abitanti;

b) di euro 50.000,00, iva inclusa, per i Comuni/associazioni di comuni/ATS con popolazione superiore a 10.000 abitanti.