LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA NELL'ECONOMIA DEL LAZIO


20/02/2018 - Il territorio del Lazio, già da tempo, è stato scelto dalle organizzazioni criminali per costituirvi articolazioni logistiche per il riciclaggio di capitali illecitamente accumulati e per l’investimento in attività imprenditoriali: attività che integrano i tradizionali affari illeciti delle mafie. Le organizzazioni criminali che operano nel Lazio sono tra le più attive nell’infiltrarsi nell’economia legale e quindi vale la pena studiare i meccanismi con i quali riescono ad influenzare l’economia dei nostri territori. È’ per questa ragione che abbiamo chiesto a Crime&tech, spin-off del centro di ricerca Transcrime dell’Università Cattolica di Milano, uno studio che ci aiutasse a capire forme e modalità con le quali le mafie riciclano nella nostra regione i loro proventi illeciti inquinando di conseguenza l’economia legale.

L’analisi di Crime&tech mostra un panorama dell’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia legale vasto e articolato. L’infiltrazione è intensa nel Lazio, e particolarmente concentrata nella provincia e nella città di Roma. La Capitale di sicuro attrae gli investimenti delle mafie tradizionali e di organizzazioni criminali autoctone. Camorra, ‘Ndrangheta, Cosa Nostra gruppi locali. A Roma investono tutti. L’esser capitale del Paese, luogo di incontro di interessi economici, politici e amministrativi di prim’ordine, come anche le imponenti dimensioni, che favoriscono la mimetizzazione e la dispersione degli investimenti, sono elementi che attraggono i capitali illeciti e ne favoriscono l’infiltrazione nell’economia legale. Come la provincia di Roma, anche quella di Latina richiama le attenzioni economiche dei clan. In entrambe il tasso di infiltrazione (rapporto tra numero di aziende confiscate e numero di aziende registrate) è più che doppio rispetto alla media nazionale.