Sei in: Home \ pari opportunita' \ sala stampa \ dettaglio notizia

"L'INVISIBILITÁ NON È UN SUPER POTERE". FOTOGRAFIE E LASTRE PER DIRE NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

superwegil
22/01/2020 - Dal 16 gennaio al 6 febbraio 2020 WEGIL ospita la mostraL’Invisibilità non è un super potere. Fotografie e lastre per dire no alla violenza sulle donne“, a cura di Marzia Bianchi con Fondazione Pangea – REAMA.  10 fotografie e 10 radiografie che raccontano il mondo di dolore e silenzio in cui vivono le donne vittime di violenza.

“La nostra priorità è cambiare un certo modo di pensare, modificare una cultura che induce alla violenza sulle donne, educare le giovani generazioni ai sentimenti, creare una società più unita. Questa mostra ci fa guardare oltre le apparenze; sotto le garze, le fasciature e i cerotti arriva al punto più intimo del dolore inferto alle donne. Ma di riflesso ci fa vedere anche tutto il vuoto emotivo di chi ha commesso questi orribili crimini. I nostri obiettivi sono chiari: proteggere le donne, provenire le violenze, punire i colpevoli. La Regione Lazio ha da poco aperto a Formello il ventitreesimo centro antiviolenza sul nostro territorio e siamo pronti ad aprirne altri a breve, per essere accanto alle donne che hanno subito violenza e fornire loro spazi, tempi e speranze da cui ricominciare"

L’esposizione, di Fondazione Pangea e Reama Network, è promossa dalla Regione Lazio e organizzata da ‘LAZIOcrea’ in collaborazione con la Fondazione stessa, promotrice di Reama, la rete per l’Empowerment e l’auto mutuo aiuto per le donne vittime di violenza. Le foto in mostra sono state realizzate da Marzia Bianchi, fotografa e collaboratrice di Pangea – Reama, che ispirandosi alle parole delle donne accolte dallo sportello antiviolenza on line di Reama (www.reamanetwork.org), ha trasformato la narrazione in immagini. Nel percorso della mostra, accanto alle fotografie, saranno esposte, in totale anonimato, le radiografie, fornite per gentile concessione dall’Azienda ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma e dall’Asst Santi Paolo e Carlo di Milano, effettuate alle donne arrivate nei Pronto Soccorso e che hanno dichiarato di aver subito violenze.