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CONTRIBUTO DI LIBERTA’ FAQ

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12/05/2020 - 

CONTRIBUTO DI LIBERTA’FAQ

 

Soggetti e spese ammissibili

Le case famiglia sono un soggetto ammissibile per presentare richiesta per il Contributo di libertà?
No, i soggetti ammissibili sono solo i Centri antiviolenza, le Case rifugio e le Case di Semiautonomia. (Determina dirigenziale del 14 aprile 2020, n. G04210 “Emergenza da COVID-19. Integrazione e modifica alla Determinazione dirigenziale n. G03579 del 01 aprile 2019 "Contributo di libertà per le donne vittime di violenza, finalizzato al sostegno del percorso di acquisizione dell'autonomia personale" e modifica dell'Allegato A contenente Linee Guida sulle modalità̀ di concessione del "Contributo di libertà”).

Gli sportelli di ascolto sono un soggetto ammissibile per presentare richiesta per il Contributo di libertà?
No, i soggetti ammissibili sono solo i Centri antiviolenza, le Case rifugio e le Case di Semiautonomia. (Determina dirigenziale del 14 aprile 2020, n. G04210 “Emergenza da COVID-19. Integrazione e modifica alla Determinazione dirigenziale n. G03579 del 01 aprile 2019 "Contributo di libertà per le donne vittime di violenza, finalizzato al sostegno del percorso di acquisizione dell'autonomia personale" e modifica dell'Allegato A contenente Linee Guida sulle modalità̀ di concessione del "Contributo di libertà”).

Fra le spese ammissibili rientra la tecnologia per le beneficiarie?
Sì, computer, tablet e smartphone sono spese ammissibili.

È possibile pagare le tasse universitarie per i figli con il Contributo di libertà?
No, non è possibile pagare con il Contributo di libertà nessuna spesa relativa alla formazione superiore dei figli maggiorenni.

Requisiti

È possibile presentare richiesta per il Contributo di libertà per due donne maggiorenni che appartengono allo spesso nucleo familiare, come per esempio per una madre e una figlia maggiorenne?
Sì, è possibile in quanto presumibilmente le donne che appartengono allo stesso nucleo familiare sono vittime di violenza se non fisica, psicologica e assistita.

Una donna con i requisiti, ma non residente nel Lazio, può accedere al contributo?
Sì, ma è necessario presentare una dichiarazione dalla quale si evince che non ha usufruito di un contributo assimilabile al Contributo di libertà da parte di un’altra Regione.

È possibile presentare richiesta per il Contributo di libertà per spese a favore di una donna che, seppure seguita da un centro antiviolenza, è convivente con il marito/compagno?
No, non è possibile riconoscere il Contributo di libertà a favore di una donna convivente con il marito/compagno, salvo il caso in cui sia stata presentata istanza di separazione coniugale e la convivenza è, dunque, temporanea.

È possibile presentare richiesta per il Contributo di libertà per spese a favore di una donna con difficoltà economiche per la perdita del lavoro che siano necessariamente ricollegabili al Covid-19?    
Si, è possibile.  

È possibile presentare richiesta per il Contributo di libertà per spese a favore di una donna che percepisce la Cassa integrazione, ai sensi del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34?
No, i due contributi non sono cumulabili.

Incompatibilità con altri contributi

Se la beneficiaria è stata ritenuta idonea e riceve il Reddito di cittadinanza, può usufruire anche del Contributo di libertà?
No, le beneficiarie del Reddito di cittadinanza non possono ricevere anche il Contributo di libertà. I contributi non sono cumulabili.

Se la beneficiaria è stata ritenuta idonea e riceve il Reddito di emergenza, ai sensi del decreto 19 maggio 2020, n. 34 (Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché' di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19) può usufruire anche del Contributo di libertà?
No, le beneficiarie del Contributo di emergenza non possono ricevere anche il Contributo di libertà. I contributi non sono cumulabili.

Se la beneficiaria ha fatto richiesta e/o ha ricevuto la somma una tantum di 600 euro prevista dall’Inps per l’indennità da Covid-19, può richiedere e/o usufruire del Contributo di libertà?
No, i due contributi non sono cumulabili.

Se la beneficiaria è stata ritenuta idonea per il Contributo di libertà e solo successivamente è stata ritenuta idonea e ha cominciato a ricevere il Reddito di cittadinanza, resta nel pieno diritto di usufruire e spendere la somma ricevuta per il Contributo di libertà?
Sì, se la beneficiaria del Contributo di libertà ne ha fatto richiesta prima di richiedere e ottenere il Reddito di cittadinanza, può usufruire e spendere interamente il Contributo di libertà.

Se la beneficiaria ha diritto di ricevere l’assegno di mantenimento, può fare richiesta del Contributo di libertà?
Sì, i due istituti non sono incompatibili.

Se la beneficiaria ricevere i Buoni spesa, può usufruire del Contributo di libertà?
Sì, i due istituti non sono incompatibili.

Rendicontazione

Chi è responsabile della rendicontazione del Contributo di libertà?
Della rendicontazione è la Responsabile della struttura che presenta richiesta e che ne è garante.

Qualora l’associazione si ritrovi a non gestire più la struttura, la Responsabile che ha presentato l’istanza di Contributo di libertà continua a essere responsabile per la rendicontazione dell’istanza presentata?
Sì, la persona che ha presentato la domanda a favore della beneficiaria viene considerata responsabile del procedimento fino alla sua conclusione, anche nel caso in cui il suo ruolo a capo della struttura dovesse decadere a causa dell’aggiudicazione della struttura ad altra associazione.

Altro

È possibile richiedere un importo inferiore ai 5.000 euro per il Contributo di libertà?
Sì, è possibile richiedere un contributo di qualunque importo fino a 5.000 euro.

Se si è richiesta una cifra inferiore a 5.000 euro è poi possibile chiedere per la stessa beneficiaria un secondo contributo fino al raggiungimento dei 5.000 euro?
No, non è possibile. È consentito presentare una sola istanza di contributo per ciascuna beneficiaria.

È possibile per le donne beneficiarie pagare in contanti?
Sì, le beneficiarie potranno pagare in contanti, oltre che tramite bonifico e/o carta di credito e/o bancomat e/o affini. L’importante è conservare scontrini e fatture per la rendicontazione.