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CRESCE LA RETE DEI SERVIZI ANTIVIOLENZA DELLA REGIONE LAZIO

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18/12/2020 - Come indicato nella Convenzione di Istanbul proteggere le donne vittime di violenza maschile continua a rappresentare un impegno quotidiano. Per questo la Regione Lazio garantisce – assieme ai Comuni e alle Associazioni - il pieno funzionamento e l’ampliamento della rete regionale dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio. Una rete in costante crescita per offrire appoggio e ospitalità a tutte le donne che ne hanno necessità.

In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ha aperto i battenti una nuova Casa rifugio in provincia di Frosinone, che ha trovato sede in un bene confiscato alla criminalità organizzata. La Casa rifugio è in grado di accogliere quattro nuclei familiari, garantendo così ospitalità per le donne che fuggono da situazioni di violenza, con o senza figli minori.

Con questa nuova apertura, la rete della Regione Lazio conta oggi 26 Centri antiviolenza e 10 Case rifugio. Ma non è un punto di arrivo, nuove aperture, infatti, sono già state programmate. Un nuovo Centro avrà sede nella Casa di Donatella Colasanti a Sezze, coinvolta con Rosaria Lopez in un barbaro episodio di violenza a San Felice Circeo nel 1975. Mentre sei nuove Case rifugio andranno ad aprire nei territori di Roma Capitale, in provincia di Roma e in quella di Viterbo. Due di queste strutture sono già in fase di individuazione del soggetto gestore, tramite procedura di evidenza pubblica.

Nell’arco dell’anno entrante i servizi della Regione Lazio arriveranno, così, a un totale di 27 Centri antiviolenza, 16 Case rifugio e 1 Casa di semiautonomia.

Per l’elenco aggiornato della rete dei servizi antiviolenza della Regione Lazio clicca qui.