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TERZO APPUNTAMENTO “IO NON ODIO” DEDICATO A DONATELLA COLASANTI E ROSARIA LOPEZ

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09/02/2021 - L’8 febbraio 2021 si è svolto il terzo appuntamento di "Io non odio", il progetto speciale rivolto alle ragazze e ai ragazzi delle scuole superiori del Lazio per la prevenzione della violenza di genere e per il contrasto degli stereotipi e dell’odio nelle sue diverse sfaccettature, in primis l’odio contro le donne e del femminicidio, ma anche delle diverse connessioni e sfaccettature che l’odio crea e propaga come l’omofobia, il razzismo e il bullismo. Il progetto è promosso dall' Assessorato al Turismo e Pari Opportunità, insieme con l'Assessorato al Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola e Diritto allo Studio universitario.

Dopo il successo dei due appuntamenti di fine 2020, che hanno visto la partecipazione da remoto di centinaia di ragazze e ragazzi e di numerosi artisti e personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, il terzo incontro è stato dedicato al brutale episodio di violenza avvenuto a San Felice Circeo il 29settembre 1975. In memoria di Donatella Colasanti e Rosaria Lopez, la Regione Lazio ha istituito un premio per le scuole in scadenza il prossimo 16 aprile.

Oltre ai familiari di Donatella e Rosaria, Roberto Colasanti e a Letizia Lopez, sono intervenuti: lo scrittore Edoardo Albinati, l'attrice Anna Ferzetti e la sostituta procuratrice di Roma e coordinatrice del pool per i diritti dei minori Maria Monteleone.

L'evento è stato presentato da Veronica Pivetti in diretta dallo Spazio Rossellini di Roma. Il progetto “Io non odio” ha ricevuto l'adesione da parte della Federazione Nazionale Stampa Italiana e di Articolo 21.

"Sono molto contenta di questa seconda edizione del progetto, fortemente voluto dal Presidente Zingaretti - ha detto Giovanna Pugliese, Assessora alle Pari Opportunità - un progetto che parte dalla scuola, il luogo dove non soltanto si apprende, ma si cresce e ci si forma come cittadine e cittadini. L'appuntamento di oggi ha lo scopo di far conoscere ai più giovani l'orrore del massacro del Circeo, interrogarci sul perché si arriva a tanta violenza, perché' si ripete così spesso. Già oggi contiamo otto donne vittime di femminicidio da inizio anno. È fondamentale che nelle scuole sia costante il dibattito sulla violenza di genere, perché da qui bisogna attivare il cambiamento, valorizzando stili di vita rispettosi di sé e degli altri. Dobbiamo ricordare che oggi la violenza di genere prende nuove strade, si consuma online, generando nuove forme di discriminazione, dal cyberbullismo alla diffusione di immagini e video senza il consenso. Ragazzi e ragazze non devono rimanere mai in silenzio, sono le e gli artefici del cambiamento"

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