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UN POLO PER L’EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA NELLA VECCHIA CASA CANTONIERA

Case Cantoniere

Grazie all’intervento dell’associazione nazionale dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, nella vecchia casa cantoniera in via Tuscolana a Roma nasce un polo per l’educazione alla sicurezza che coinvolgerà i ragazzi delle scuole con iniziative di formazione

27/10/2017 - Inaugurata oggi a Roma la quarantatreesima casa cantoniera del Lazio che viene recuperata e restituita al territorio. Grazie all’intervento dell’associazione nazionale dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, nella Casa Cantoniera in via Tuscolana nasce un polo per l’educazione alla sicurezza che coinvolgerà i ragazzi delle scuole con iniziative di formazione.

Un progetto mirato alla promozione della prevenzione, protezione e sicurezza attraverso la realizzazione di un vero e proprio Polo addestrativo ludico-sperimentale destinato ai ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado.  Il Polo, di strategica importanza per la riqualificazione di quell’area metropolitana, è facilmente accessibile e ha l’obiettivo di costruire una maggiore consapevolezza sul piano della prevenzione grazie ad attività di informazione e formazione rivolte al territorio. 

Il Polo sarà stabile e aprirà al pubblico a seguito di accordi con le scuole che intendono partecipare al progetto; previsti laboratori dedicati ai temi della prevenzione, protezione e sicurezza con particolare riferimento a informazioni generali su argomenti che riguardano manovre antincendio e di primo soccorso, stress tecnologico, incidenti sul lavoro. Inoltre, verranno realizzate esercitazioni attraverso circuiti predisposti in materia, chiaramente riferite alla fascia di età dei ragazzi che partecipano alla visita al polo.

“Oggi abbiamo inaugurato la quarantatreesima casa cantoniera, la prima su Roma, recuperata e restituita al territorio. Siamo stati i primi a immaginare un modello di riuso delle famose case rosse ex Anas per scopi sociali e culturali – parole del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: altre case cantoniere sono già diventate centri socio-culturali giovanili o socio sanitari, centri di ascolto del disagio sociale e familiare o case per donne o minori vittime di violenze. Uno straordinario esempio di valorizzazione del patrimonio pubblico dimenticato o sottoutilizzato restituito alla cittadinanza”- ha detto ancora Zingaretti.

“Il progetto di recupero delle case cantoniere s’inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione del nostro patrimonio immobiliare regionale- è il commento di Alessandra Sartore, assessore al Bilancio, Demanio e Patrimonio, che ha aggiunto: abbiamo restituito una nuova vita alle case cantoniere che da beni trascurati, in perdita, sono diventati spazi culturali e sociali per i cittadini. Adesso è possibile inoltrare le manifestazioni di interesse in qualsiasi momento alla Regione sia per i beni del patrimonio sia per le case cantoniere che sono state rese disponibili per fini sociali”.