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Integrazione sociosanitaria

I processi di integrazione sociosanitaria sono orientati a garantire universali diritti di accesso all'assistenza e omogenea appropriatezza di risposte, sia in termini di efficacia che di una migliore distribuzione delle risorse. L'obiettivo di tali metodi e modelli è di aumentare la qualità dell'assistenza e la qualità di vita, come tasselli di una rete di aiuto alla persona e alla famiglia più ampia e complessa. 

La Regione Lazio, in tale ambito, svolge attività di coordinamento per l’integrazione dei servizi socioassistenziali con quelli sanitari e con gli altri servizi territoriali attraverso la programmazione e lo sviluppo di interventi nel campo sociale, in particolare a favore di anziani e persone con disabilità. 

L'attenzione dedicata all'integrazione sociosanitaria non è soltanto effetto del dettato normativo nazionale e regionale, ma è soprattutto conseguenza della maggiore consapevolezza che l'integrazione rappresenta un fattore fondamentale di qualificazione dell'offerta di servizi e prestazioni sociosanitarie, per un triplice ordine di motivi:

  • genera maggiore efficacia di cura e di sostegno;
  • favorisce un uso più efficiente delle risorse;
  • riduce il disagio dei cittadini nel rapporto con i servizi.

Quadro normativo di riferimento

Le prestazioni sociosanitarie sono definite, a livello nazionale, dall’art. 3-septies del decreto legislativo n. 502/1992 e smi e dall’articolo 3 del DPCM 14 febbraio 2001 quali “attività atte a soddisfare, mediante percorsi assistenziali integrati, bisogni di salute della persona che richiedono unitariamente prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale in grado di garantire, anche nel lungo periodo, la continuità tra le azioni di cura e quelle di riabilitazione”. 

Il DPCM 12 gennaio 2017 “Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all'articolo 1, comma 7, del Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502” regola l’integrazione sociosanitaria al capo IV, articoli da 21 a 35. 

Per quanto riguarda la disciplina di carattere sociale già con la legge n. 328/2000 “Legge quadro per la realizzazione del Sistema Integrato di Interventi e servizi sociali” si è assistito a un cambiamento di orientamento, passando dalla concezione dell’utente come portatore di bisogni specialistici a persona nella sua totalità e specificità, familiare e territoriale. L’assistenza assume il ruolo di protezione sociale attiva che previene e promuove l’inclusione sociale. 

Nella Regione Lazio l’integrazione sociosanitaria è espressamente richiamata dal capo VII della legge regionale 10 agosto 2016, n. 11 “Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio” e dal successivo Piano Sociale.


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AREA FAMIGLIA, MINORI E PERSONE FRAGILI

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