Sei in: Home \ politiche sociali \ disturbi dello spettro autistico \ coordinamento rete per l'autismo

Coordinamento Rete per l'Autismo

Con Deliberazione di Giunta regionale n. 75 del 13 febbraio 2018 sono state approvate le “Linee di indirizzo regionali per i disturbi dello spettro autistico” e istituito il Coordinamento Regionale della Rete Interistituzionale Disturbi dello spettro autistico, con funzione di supporto, coordinamento e monitoraggio. Si tratta di un organismo per la governance delle politiche integrate a favore delle persone con disturbo dello spettro autistico e le loro famiglie ed è strettamente collegato con i servizi per la presa in carico ed erogazione degli interventi sanitari, socio-sanitari, socio-assistenziali, sociali ed educativi.

Per lo svolgimento delle sue funzioni, con Deliberazione della Giunta regionale n. 391 del 18 giugno 2019 sono state stabilite le seguenti priorità di azione:

  • influire sulla diagnosi precoce attraverso un sistema di sorveglianza socio-sanitario regionale per l’individuazione dei segni precoci del disturbo dello spettro autistico nella prima infanzia, con il coinvolgimento della pediatria di libera scelta e i servizi educativi della prima infanzia;
  • promuovere l’attuazione di un PDTA (percorso diagnostico, terapeutico, assistenziale) specifico per il disturbo dello spettro autistico nelle diverse fasi di vita e avviare una formazione specialistica rivolta ai servizi dedicati all’età evolutiva e quelli dedicati alla età adulta;
  • realizzare un monitoraggio dell’offerta esistente, in termini di servizi pubblici e privati accreditati, del terzo settore e delle altre risorse territoriali per i disturbi dello spettro autistico.

Composizione

Il Coordinamento regionale della rete interistituzionale disturbi dello spettro autistico è così composto:

  • un rappresentante della Direzione regionale competente in materia di politiche sociali;
  • un rappresentante della Direzione regionale competente in materia di salute e integrazione sociosanitaria;
  • un rappresentante della Direzione regionale competente in materia di formazione e diritto allo studio;
  • un rappresentante della Direzione regionale competente in materia di politiche del lavoro;
  • tre rappresentanti dei servizi sanitari territoriali delle ASL del Lazio di cui uno per i Servizi Tutela della Salute Mentale e della Riabilitazione in Età Evolutiva (TSMREE), uno per i Disabili adulti e uno dei Servizi Psichiatrici afferenti ai Dipartimenti di Salute Mentale;
  • un rappresentante del Dipartimento competente in materia di politiche sociali di Roma Capitale;
  • due rappresentanti dei Comuni/Enti capofila di Distretto Sociosanitario del Lazio;
  • uno/due rappresentanti delle Aziende ospedaliere Universitarie o Policlinici Universitari, IRCCS di comprovata esperienza nella diagnosi e trattamento dei disturbi dello spettro autistico;
  • un rappresentante dell’Istituto Superiore di Sanità;
  • un rappresentante dell’Ufficio scolastico regionale;
  • un rappresentante dei Medici Pediatri del Lazio;
  • un rappresentante dei Medici di Medicina Generale del Lazio;
  • un rappresentante SINPIA regionale (Società Italiana di Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza).

La Regione può anche avvalersi della collaborazione di ulteriori professionalità competenti in materia, purché a titolo gratuito.

Sono previsti momenti di confronto periodici con organismi consultivi, quali la Consulta Regionale per i problemi della disabilità e dell’handicap e associazioni dei familiari portatori di interessi. A tal fine è stato pubblicato apposito Avviso pubblico di manifestazione di interesse per la costituzione di un elenco di associazioni di familiari ai fini della partecipazione a momenti consultivi del Coordinamento.

Il Coordinamento regionale ha una durata triennale con partecipazione a titolo gratuito e senza oneri aggiuntivi a carico dell’Amministrazione regionale.

CONTATTI

AREA WELFARE DI COMUNITA' E INNOVAZIONE SOCIALE